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Culinary Tourism

01 lug

EVENTI FOOD & WINE alle Isole Vergini USA

By ThemaNuoviMondi

Orgoglio dell’arcipelago, la cucina delle Isole Vergini Statunitensi è celebrata non solo nei ristoranti isolani, bensì anche durante festival ed eventi disponibili nel corso dell’anno.

Il Food ed il Vino mostrano il percorso di un’offerta turistica  innovativa.

FEBBRAIO – AGRIFEST, ST.CROIX. Agricoltura, l’essenza vera di quest’isola – la maggiore dell’arcipelago –: è un vero e proprio raduno sul tema, arricchito da numerose attività correlate, adatte all’intersa famiglia. E’ una vera e propria fiera dell’agricoltura e del cibo la più importante Agricolture and Food Fair delle US Virgin Islands. http://www.viagrifest.org/

APRILE – A TASTE OF ST.CROIX: è la più grande kermesse culinaria dei Caraibi, con oltre 50 ristoratori in competizione in un ambiente gioviale e coinvolgente. La giuria è composta da celebrity chefs Americani ed ospiti speciali. Si stimano oltre 1000 locali e visitatori, con l’opportunità d’assaggiare vini  di tutto il mondo e raffinata cucina delle Vergini Americane, esempio della cultura di St.Croix. La celebrazione della variegata cucina dei Caraibi mostra le sue diverse influenze, dalla Cajun alla Creola, dalla Danese alla Francese ed Italiana. La A Taste of St. Croix, Inc. é una organizzazione non-profit esente da tassazioni, ed ogni provento dell’evento è a beneficio della comunità, per supportare ristoranti e servizi nell’industria con training oltre a sostenere le arti e gli eventi culturali che aiutano a mantenere St.Croix vivace. http://www.stxfoodandwine.com/

APRILE – ST.CROIX FOOD & WINE EXPERIENCE http://www.stxfoodandwine.com/

Cuisine on the Green: l’esperienza del campo da golf 18 buche Robert Trent Jones presso il CRAMABOLA GOLF CLUB con assaggi culinari e cocktail, presso selezionate buche. Golfisti e non per una giornata d’intrattenimento. I non golfisti sono invitati agli assaggi  girando con a senza golf cart.10:30 AM Tee Time, Carambola Golf Course, $200/golfer, $75/taster w/touring golf cart, $50/taster without golf cart.

Gourmet Vintner Dinner: Il ristorante Tutto Bene di Christiansted combina uno chef famoso ad un rinomato creatore di vini, ed il risultato é sempre sorprendente! Questa cena con tema gourmet raccoglie fondi. 6:00 PM, Tutto Bene Restaurant, $250/pp  (includes gratuity).

City Crawl: Una cena nel cuore delle storica città coloniale di Christiansted, assaggiando pietanze e gustando bevande di alcuni tra i più famosi ristoranti e bar della cittadina. 6:00 PM. Indossare calzature comode per passeggiare di ristorante in ristorante. $100/pp .

Food Fight! on the beach: Chef celebri e chef isolani in competizione in una esilarante serie di prove gastronomiche che hanno già visto nel passato i vari concorrenti sfidarsi a nuoti, rompere conchiglie e rispondere a domande molto strane, tipo: “quale taglio di carne ha indossato Lady Gaga ?” Questa è una gara tra cuochi non una cena! 4:30 PM, $75/pp.

Galleon Wine Dinner: il The Galleon prepara una esperienza straordinaria con una cena accompagnata da vini, per un menu speciale disgenato a complemento di raffinati vini. 7:00 PM, The Galleon Restaurant, $150/pp.

Sunset BBQ: nella storica cittadina di Frederiksted si gusta un saporito barbeque preparato da chef inviatati per l’occasione, unitamente a studenti locali della scuola di cucina. 6:00 PM, Frederiksted, $50/pp (adult), $25/pp (child).

Kids Cooking: con la guida di chef questo evento é dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni al fine d’espandere l’orizzonte del giovani e fare dei un eventi culinario il divertimento per tutta la famiglia. 10:30 AM, $25/pp

Wine in the Warehouse: una serata durante la quale un magazzino si trasforma in un’esperienza divertente e sorprendentemente bella. Musica dal vivo, un’asta, vini in vendita, favolosi assaggi e naturalmente il focus della serata è l’assaggio di vini in presenza dei vignaioli. L’ambiente è cool così come la cantina dei vini: indossate uno scialle ed alate i calici per terminare in bellezza una settimana di celebrazione del cibo e del vino a St.Croix. 6:00 PM, Leeward Islands Warehouse, $100/pp.

APRILE – EARTH DAY in tutto il mondo: creato nel 1970 attiva 20 milioni di Americani di ogni stile di vitae si è accreditato il lancio del moderno movimento ambientalista, dal quale poi hanno avuto vita leggi quali Clean Air Act, Clean Water Act, Endangered Species Act ed altre importanti leggi relative all’ambiente.

MAGGIO – FOOD FAIR, ST.THOMAS: un importante evento durante il Carnevale. Si assaggiano tutte le delicatezze tipiche: dall’aragosta alla griglia alla zuppa kallaloo di pesce, zuppa di zucca, il pollo al barbecue, il potato stuffing, macaroni & cheese, whelks and rice, e combinazioni di vivande speziate e dolci come golden apple pickles, conserve di hot guava, chutney di tamarindo, vino di yellow plum wine, creamy gelato, icy fracos, o più semplicemente una bevanda a base di frutta tropicale, tamarindo o frutto della passione. La sezione dei prodotti e delle piante offre honeycombs, lemongrass, chocolate mint basil, bok choi, wax apples, cetrioli, pomodori ed altri ortaggi, conserve, cetriolini, vini e salse. http://www.youtube.com/watch?v=cUEv7YUrlA8

LUGLIO – MANGO MELEE AND TROPICAL FRUIT FESTIVAL, ST.CROIX : un classico dell’estate al St.George Village Botanical Gardens di St.Croix per celebrare la frutta tropicale, specialmente il mango. Workshop e dimostrazioni su come coltivare ed usare il mango. Assaggi e mercato della frutta. Elezione della “Queen della Frutta”, il mango ed attività d’intrattenimento per le famiglie. http://www.sgvbg.org/

SETTEMBRE – MINI HARVEST FESTIVAL by AGRIFEST: una celebrazione del raccolto unitamente al Farmers’ Market, banchi gastronomici e di bevande, intrattenimenti ed artigianato locale. http://www.viagrifest.org/miniharvestfestival.asp

OTTOBRE – NATIONAL BULK FOODS WEEK in tutti gli USA e suoi territori: Il Bulk is Green Council (BIG) é un’organizzazione che si dedica alla ricerca ed all’impegno nel promuovere presso il pubblico consumatore ed i negozi, i benefici ambientali ed economici di acquisti di cibo naturale ed organico nella corsie dei grandi magazine e supermercati. Comprare “in bulk” offre ai consumatori l’opportunità di risparmiare e di ridurre spreco di cibo, diminuire le impronte di carbonio ed emissioni di gas ad effetto serra grazie ad una minor uso delle confezioni.

NOVEMBRE – ST.THOMAS-ST.JOHN AGRICULTURE and FOOD FAIR. Evento annuale al Reichhold Center di Charlotte Amalie, STT. I contadini ed agricoltori, i cuochi e gli artigiani vendono le proprie creazioni ed i visitatori possono assaggiare le pietanze tipiche: kallaloo di pesce, fungi ed altri piatti classici dell’arcipelago.

DICEMBRE – TERRA MADRE DAY: una celebrazione mondiale del cibo locale che si tiene ogni anno il 10 dicembre e coinvolge miriadi di eventi unici e diversi, esaltando le radici della cucina e del cibo con radici  culturali locali.

INFO: UFFICIO TURISMO ISOLE VERGINI USA – www.isoleverginiusa.it – e-mail: usvi@themasrl.it

30 gen

DINE OUT BOSTON: MARZO 1-6 & 8-13, 2015

By ThemaNuoviMondi

Dine Out Boston® –  organizzato due volte l’anno dal Greater Boston Convention & Visitors Bureau in partnership con American Express – offre ai residenti ed ai visitatori l’opportunità di provare ristoranti cittadini a prezzi speciali. I ristoranti che aderiscono a quest’iniziativa formulano  prezzi fissi a menù sia a pranzo sia a cena. Ogni ristorante seleziona UNO dei prezzi a scelta e gli Chef preparano iI menù da gustare.

Lunch  $15/$20/$25  |  Dinner  $28/$33/$38

I prezzi sono per persona e non includono bevande, tasse e mance.

Gli ospiti possono scegliere dai piatti tradizionali locali ai piatti di tendenza; dai ristoranti di famose catene nazionali ai piccoli bistrot di chef locali; dalla cucina asiatica o argentina a quella francese, italiana, tapas e sushi; dai ristoranti stellati di Boston e  Cambridge ai locali gourmet nelle zone suburbane del nord, dell’ovest e del sud della città

http://www.bostonusa.com/visit/dineoutboston/

24 dic

La grand dame della cucina Creola a New Orleans celebra 175 anni

By ThemaNuoviMondi

ANTOINE’S ha resistito alla Guerra Civile, a due Guerre Mondiali, alla Grande Depressione ed al Proibizionismo! Nel 2015 celebra i suo 175° Anniversario vantando la ristorazione a gestione famigliare più longeva d’America. E’ il perfetto esempio d’eccelsa gastronomia Creola a New Orleans.

1840 – ANTOINE’S nasce per mano di Antoine Alciatore immigrato da Marsiglia: pensione con caffè.

1877 – Il figlio Jules lo eredita ed inventa il piatto iconico che lo rende famoso: OYSTERS ROCKEFELLER.

1934 – Roy, figlio di Jules, durante il Proibizionismo vi aggiunge una sala da pranzo decorata sul tema del MARDI GRAS: immediato il successo della sua cucina.

1947 – ANTOINE’S è set del romanzo poliziesco di Frances Parkinson Keyes – prolifico giornalista e romanziere del Quartiere Francese di New Orleans – DINNER AT ANTOINE’S.

1972: passaggio di mano nel ramo famigliare da figli a nipoti e cugini fino alla gestione attuale di Rick Blount. New Orleans ed Antoine’s sono simbiotici. Sulla St.Louis nel French Quarter. Per il 175° propone piatti “vintage” che gli hanno regalato la grande reputazione: Duck Paradis, Oysters Ellis. http://www.antoines.com/

24 set

La CUCINA AFRO-AMERICANA: dalla GEORGIA, USA al Salone del Gusto la Chef JENNIFER HILL BOOKER promotrice di Slow Food Atlanta.

By ThemaNuoviMondi

Nello scenario del SALONE DEL GUSTO e TERRA MADRE a Torino il più grande Food Festival del mondo, presenziano molti seguaci anche statunitensi di questa grande famiglia Slow Food: contadini, agricoltori e chef, soci dei vari e distinti capitoli Slow Food USA, di diversi Stati e regioni. Il Family Farming, concetto di una gastronomia fortemente basata sui prodotti locali “farm-to-table”, trova riscontro nel Sud-Est USA e nella squisita leggendaria cucina del Sud, ove la storia l’ha maggiormente caratterizzata. Nel Sud USA storicamente il cibo è dipeso dal lavoro degli schiavi neri e dalle forti influenze di nativi indigeni, di Francesi, Spagnoli e West African. Molte pietanze del SOUTHERN FOOD – infatti – sono nate stagionalmente, per necessità con prodotti disponibili quali spezie, verdure, pesce fresco appena pescato e selvaggina. L’agricoltura si basava principalmente sul lavoro nei campi degli schiavi neri Africani, molti ovviamente antenati delle generazioni attuale di contadini, coltivatori e chef. Gli Africani giunti in America portarono con sé una pletora di conoscenze in campo agricolo, fondamento di come la giovane America riuscì poi a sopravvivere. Il sistema alimentare americano – dal riso allo zucchero – fu coltivato e raccolto grazie alla conoscenza della popolazione nera, che sapeva quando e come piantare, come irrigare e come creare sistemi d’irrigazione; necessità del suolo e cosa aggiungere, cioè fertilizzante organico (cavallo, mucca, pollame). Tutto ciò era patrimonio dei contadini neri africani. Il cibo è molto di più di una semplice merce: è cultura, gusto e tante cose collegate alla storia. A Terra Madre è interessante vedere contadini e cuochi della Georgia, USA scambiare idee con colleghi del Kenya per la coltivazione dell’okra. E’ una piattaforma di scambio sulla biodiversità del cibo tra paesi che preservano le tradizioni e la cultura del cibo.

SAFOON – Southeastern Afro American Farmers Organic Network – con sede a Savannah, Georgia, lavora con coltivatori e chef del Sud-Est USA  e presenzia a Terra Madre organizzando al contempo un evento culinario. Uno dei due protagonisti chef neri è JENNIFER HILL BOOKER laureata al Le Cordon Bleu College of Culinary Arts di Parigi, educatrice gastronomica al Le Cordon Bleu College of Culinary Arts Atlanta, ed autrice del suo primo testo FIELD PEAS TO FOIS GRAS: SOUTHERN RECIPES WITH A FRENCH ACCENT, da Ottobre in uscita in America. Nel libro due capitoli sono dedicati all’arte dei cocktail e del fare conserve, pratica che si sta estinguendo. Il libro GOIN’ DOWN SOUTH: A CHEF’S JOURNEY HOME invece é vera e propria ode alla sua formazione agricola. Le radici di Jennifer affondano in Mississippi, ove sin da bambina ha intuito che si sarebbe dedicata alla cucina. Cresciuta in una famiglia di grandi cuochi, curiosando in cucina ed assaggiando ricette di famiglia, ha costruito sull’esperienza culturale il suo bagaglio professionale. Il training a Le Cordon Bleu le consente di proporre ricette con tecniche tramandate da generazioni, proponendo sia lo Scotch Egg ma anche e soprattutto una Black Eyed Pea salad, uno Sweet Potato muffin o un Catfish fritto tipici del Sud USA.

Jennifer è anche una Personal Chef: Executive Chef e proprietaria di Your Resident Gourmet LLC, azienda di  Personal Chef e Catering Company da 21 anni. Chef Jennifer organizza Culinary Therapy for The Cottages on Mountain Creek, a Sandy Springs in Georgia USA – centro riabilitativo mentale; ha stretto una partnership con Hard Rock Café-Atlanta per la serie Celebrity Chef of the Hard Rock Café, ed è Esperta Culinaria per Williams-Sonoma. E’ socia di SLOW FOOD Atlanta. http://agr.georgia.gov/chef-jennifer-hill-booker.aspx

Una vera esperienza in Georgia, USA non può prescindere dalla visita alle comunità GULLAH GEECHEE, anello tra passato e presente della cultura e tradizioni Afro Americane. I Gullah – discendenti degli ex schiavi Africani – vivono nella regione Low Country degli Stati della South Carolina e Georgia, includendo l’area costiera con le pianure e le Sea Islands. Sono anche chiamati Geechee. A RICEBORO, nel sud dello Stato sorge il Centro Gullah Geechee celebra arte, storia, cultura tradizioni artigiane, musicali ed agricole. Tra le esperienze nel centro: cucina Gullah a base di riso, agricoltura e pesca, con influssi dell’Africa Occidentale e Centrale.  Geechee Kunda a RICEBORO si trova ove un tempo sorgevano le Plantation di riso, cotone ed indigo. Tra gli eventi autunnali al GEECHEE KUNDA il RICE RIDDUM & N’RIME ad Ottobre, a Novembre la raccolta della canna da zucchero, la cottura dello sciroppo, l’artigianato con dimostrazioni e musica. Tra le presentazioni al centro anche LOW COUNTRY SEAFOOD BOIL con pesce fresco. www.geecheekunda.com

24 set

Boston & Massachusetts al Salone del Gusto 2014 a Torino: lo sviluppo sostenibile agrario, della pesca e sociale.

By ThemaNuoviMondi

Slow Food Boston – Chatham Fisheries – Coonamessett Farm – World Farmers – Oxfam America – Northwest Atlantic Marine Alliance and Slow Fish al salone del Gusto a Torino (23-27 Ottobre). Dall’Oceano Atlantico ai campi coltivati, pesca ed agricoltura abbracciano valori comuni con pratiche sostenibili per il benessere alimentare e sociale.

E’ recente l’introduzione del concetto di Slow Fish nel crescente movimento dello Slow Food negli USA. Una campagna che intende divulgare ed integrare pratiche sostenibili per un oceano sano, pescato sostenibile e supporto alle comunità di pescatori dei villaggi costieri che dipendono totalmente dalla pesca. In Massachusetts sono molteplici i villaggi di costa – da New Bedford passando per Cape Cod, villaggio di Chatham, fino alla costa settentrionale della regione del North of Boston con il porto di pesca di Gloucester -, che vivono da generazioni in un mercato di pesca commerciale di piccola scala. Sono tradizioni spesso intrecciate a realtà culturali diverse, dei Nativi Americani, degli immigrati Italiani e Portoghesi, nonché degli indomiti pescatori del New England. Al Salone del Gusto la delegazione del New England é rappresentata dalla Northwest Atlantic Marine Alliance che é direttamente coinvolta nella campagna Internazionale Slow Fish. Da Cape Cod, Massachusetts presenzia la comunità dei pescatori di Chatham Fisheries, uno dei porti di pesca storici.

Pesca ed Agricoltura sono anche il patrimonio della ricerca e del sostegno che Coonamessett Farm a Falmouth, Cape Cod con divisioni Agricoltura e Pesca, dedicandosi alla gestione responsabile ed al mantenimento della biodiversità nel pianeta. Sviluppo e trasferimento di tecnologie appropriate a sostegno delle coltivazioni di diversi tipi di frutta e verdura e della pesca compatibile sono il fulcro di produzioni agricole e di acquacoltura, unitamente all’allevamento del bestiame presso questa fattoria del Massachusetts. La fattoria è aperta al pubblico e fornisce anche intrattenimento educativo alle famiglie, un mercato di prodotti organici localmente coltivati, un ristorante.

La Flats Mentor Farm di Lancaster, Massachusetts appartiene al vasto network di World Farmers (WF), organizzazione non-profit che contribuisce a collaborare con i contadini nell’educazione e assistenza tecnica per la produzione agricola sostenibile e la condotta necessaria nel marketing, per poter condurre con successo un’azienda agricola sostenibile. Ai piccoli coltivatori – spesso immigranti, rifugiati e contadini socialmente svantaggiati – offre tutto il necessario per poter operare la propria fattoria sostenibile. In 30 anni d’attività ed esperienza sul campo è riuscita a creare un modello in grado di coinvolgere – sia fisicamente, sia emotivamente – la capacità di ogni contadino. La Flats Mentor Farm di Lancaster nasce nel 1989 e si estende su 28.000 ettari, offrendo spazio e terra ai contadini immigrati e rifugiati, con lo scopo di ampliare le proprie conoscenze nell’agricoltura sostenibile, producendo verdure di qualità da vendere nei mercati locali. Questi contadini hanno un background agrario e posseggono una vasta gamma di competenze acquisite nei propri paesi d’orgine. Necessitano di migliorare le proprie capacità nel campo agricolo per poter competere e riuscire a diventare contadini di successo nel New England. Sono esperti coltivatori di verdure dalle regioni dell’Africa orientale, dal Sud-Est Asiatico e dal Sud America. Il risultato finale è l’offerta di una scelta di prodotti etnici altrimenti non disponibili nei mercati locali. Le varietà includono senape, pac choi, basilico, peperoncini, piselli, fagioli, zucche e zucchine, ortaggi da radice e spezie, giusto per citarne alcune tra le 40 diverse varietà. I contadini di Flats Mentor Farm vendono in 29 farmers’ markets dell’est e del central Massachusetts, primariamente in un’area concentrata intorno a Boston.

Dal Massachusetts anche Oxfam America – organizzazione globale con sede a Boston –  che lavora per correggere i torti subiti a causa di povertà, fame e ingiustizia. Fa parte dei 17 membri della confederazione internazionale Oxfam, lavora con oltre 90 paesi nel mondo al fine di creare soluzioni durature. Salva vite, sviluppa soluzioni a lungo termine contro la povertà ed opera campagne per il cambiamento sociale. Collabora con le istituzioni non solo governative, aziende e leader politici Americani, bensì anche con partner nel mondo, con approcci innovativi. Raymond C.Hoffenheiser é il presidente e continua a lavorare con la dirigenza di istituzioni internazionali: World Economic Forum, the Clinton Global Initiative, the Council on Foreign Relations, the Aspen Institute, the World Agricultural Forum, the Gates Foundation, Harvard Business School, the Kennedy School of Government at Harvard, Cornell University, Interaction and the Kellogg Center at the University of Notre Dame.  

14 set

“African American & African Farmers Unite” a Torino per il SALONE DEL GUSTO – TERRA MADRE. Con SAAFON – Southeastern African-American Farmers Organic Network

By ThemaNuoviMondi

Slow Food 2014 – Chef Digby Stridiron nativo di St. Croix – Isole Vergini USA – è protagonista a TERRA MADRE, Salone del Gusto a Torino, unitamente alla collega chef della Georgia, Jennifer Hill Booker il 24 Ottobre dalle 15.30 alle 17.00.

SAAFON Southeastern African-American Farmers Organic Network, fondata nel 2006 da Cynthia Hayes di Savannah, Georgia, insieme a Owusu Bandele, emeritus professor alla Southern University di Baton Rouge, Louisiana partecipa a TERRA MADRE 2014 e con l’occasione organizza un “pop-up” della cucina Afro-Americana. SAAFON è l’organizzazione più vasta di coltivatori organici Afro-Americani in America. Parte degli insegnamenti di SAAFON si concentrano anche sul recupero storico delle tradizioni del Sud USA, ricollegandosi al termine “organico”, forma originale della coltivazione abbracciata fin dalle origini. SAAFON lavora per aumentare il numero di fattorie Afro Americane in tutto il Sud USA e nei Caraibi ove é stata lanciata l’iniziativa educativa e promozionale. Sono già parte del Network le Isole Vergini USA, che vantano un capitolo Slow Food a St.Croix. Il lavoro di SAAFON – oltre ai seminari ed ai training offerti ai coltivatori neri – é anche il raggiungimento della certificazione “organic”, onde ampliare il network distributivo degli alimenti sani e genuini nei negozi e nei ristoranti, alimentando una comunicazione ed un’educazione sul cibo, sulle tecniche di coltivazione e dando supporto ai contadini locali neri per trovare risorse necessarie nella sostenibilità. Oggi oltre 50 soci di SAAFON sono certificati quali contadini e coltivatori organici in USDA (U.S. Department of Agriculture) con oltre 120 soci in sei Stati USA ed alle US VIRGIN ISLANDS. I contadini che fanno parte di SAAFON hanno fatto passi da gigante per migliorare la sostenibilità economica ed ambientale della proprie fattorie, accrescendo le opportunità di conservazione di importanti risorse quali la fattorie ed i campi coltivati dei neri, a rischio  d’estinzione. Cynthia Hayes di SAAFON ha ottenuto nel 2013 il James Beard Foundation Leadership Award, riconoscimento delle visioni in ogni campo, dal governativo al nonprofit, nelle arti liberali e a coloro che si dedicano nel creare in mondo nutrizionale più sano, più sicuro e più sostenibile. jbfleadershipawards.org.

Lo Chef Digby Stridiron è stato riconosciutochef of the year” il 6 Giugno 2014 durante l’evento culinario live Rum and Rhythm sponsorizzato dalla Caribbean Tourism Organization. Digby si é confrontato con 30 altri chef dei Caraibi con il suo piatto ispirato alle Virgin Islands. La filosofia e la passione culinaria di Digby riflettono il trend crescente verso uno stile di vita più sano; la sua cucina è strettamente legata ai prodotti delle isole e punta sui migliori ingredienti regionali e prodotti organici locali, trattando il cibo con cura, usando precise tecniche di cottura e lasciando che i sapori naturali del cibo si esaltino nel palato.  Lo Chef celebra tutta l’offerta agro-culinaria dell’isola  adottando le tradizioni culturali del cibo e delle bevande: la cucina tradizionale di St.Croix presenta elementi amerindi, africani ed europei producendo una varietà di piatti pieni di sapori. Nelle ricette lo Chef Digby Stridiron usa tutti ingredienti che la gente ama cucinare: piccione, aragosta, kallaloo, riso e fagioli. Il livello però di preparazione è diverso: la tecnologia rende i piatti maggiormente allettanti, cambiandone solo il tessuto o la presentazione e divertendosi con gli ingredienti. Presto sarà anche autore del suo primo libro sulla cucina molecolare e sulla haute new world cuisine con un tocco West Indian. Lo Stridiron Group è la sua visione in un’azienda che promuove buon cibo e salute con fonti responsabili, sostenibili. Lavora attualmente con numerose fondazioni caritatevoli per fondare una scuola che offra programmi di cucina in ogni isola.

“ Il cibo mi ha sempre dato molta gioia. Mentre frequentavo la scuola ottenni un impego al Buccaneer Beach Resort di St.Croix come  bellman. Una volta incontrati gli chef e visto la cucina, ho esattamente capito cosa volevo diventare. Essendo un West Indian so chi sono e a quale paese appartengo, le mie isole. Tento di avere un approccio maggiormente storico, pur combinando la ricchezza dei prodotti locali con tecniche e standard elevati. Trovo nuove modalità per incorporare frutti  locali come Mamey, Sapote e Star Apple, ad esempio. I rilievi di St.Thomas e le colline di St.Croix, le alghe delle nostre spiagge stanno diventando parte del mio stile quando impiatto.

L’arcipelago delle VERGINI USA é celebrato nel turismo per le splendide spiagge, il mare cristallino e la diversità di ogni singola isola. Le tradizioni africane ed europee sono parte integrante del tessuto culturale che si è innestato nel corso dei secoli ed attualmente visibile in ogni villaggio, nelle chiese, nei forti coloniali, nelle feste e celebrazioni ad iniziare dal carnevale, celebrazione culturale tipica ed imprescindibile. Il patrimonio esperienziale di un viaggio alle Vergini comporta anche l’esperienza gastronomica e tra le tante, soprattutto anche quella del Rum che ben sostituisce il vino, mancante nella produzione isolana, elemento base di una serie di cocktail e bevande, ingrediente di piatti e dolci. Oggi addirittura possiamo parlare anche di birre locali artigianali. Uno dei tanti suggerimenti che diamo ai viaggiatori italiani è proprio quello del gustare piatti locali nei tantissimi ristoranti disponibili sulle nostre isole. Oggi più che mai l’offerta culinaria è diversificata, interessante ed emergente. Il sito italiano dell’ENTE del TURISMO illustra con un menù apposito tali sfaccettature. Oggi il viaggiatore può scegliere un soggiorno alle isole Vergini USA confrontandosi con le caratteristiche di tradizioni culinarie oltre ai consueti percorsi gastronomici internazionali.  Per noi il patrocinio a TERRA MADRE e SAFOON è importante nel mettere in risalto un aspetto quanto più affascinante dell’arcipelago, così afferma Olga Mazzoni dell’Ente rappresentato in Italia da molteplici anni.  Info: isoleverginiusa.it

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