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16 May

In Montana la rievocazione storica della battaglia di Little Big Horn

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Il Sud del Montana ospita due riserve la Crow e la Northern Cheyenne che si trovano l’una adiacente all’altra, a ridosso del confine con lo Stato del Wyoming. La tribù dei Crow si chiamava inizialmente Apsalook – Children of the Large Beaked Bird (i bambini dell’uccello dal becco largo), ma l’uomo bianco travisò il nome in crow, i corvi. Il loro capo Plenty Coups fu l’ultimo a vivere fino al 1932, lasciando la sua terra e la sua casa come un parco per il suo popolo. La riserva si trova a soli 16km da Billings, quindi in prossimità di una delle cittadine più importanti del Montana, sede aeroportuale. I Crow gestiscono una piccola porzione di campi irrigati o coltivati da aziende agricole, e solo il 30% della terra a pascolo; mantengono una mandria di circa 300 bisonti.

Custer's Last Stand Reenactment, Hardin

La zona della riserva offre molti spunti di visita a luoghi interessanti per storia e tradizioni. Fra tutte, la principale è certamente Little Big Horn Battlefield National Monument, con il quale si commemora la vittoria Sioux/Cheyenne sul Settimo Cavalleggeri. Proclamato National Monument poiché è il luogo storico teatro della mitica battaglia fra l’Esercito Americano del Settimo Cavalleggeri capitanato dal Generale Custer contro gli Indiani Sioux, Cheyenne ed Arapaho il 25 giugno 1876. La battaglia del Little Big Horn fu parte della Guerra sulle Black Hills (Colline Nere), territorio di grande importanza mistica e culturale per i nativi Sioux (Lakota), oltre che tradizionale terreno di caccia. Tra i pochi soldati sopravvissuti allo scontro vi sarebbero stati ben sei italiani, tra cui l’unico scampato della colonna di Custer, John Martin (vero nome  Giovanni Martini18531922) un giovane emigrato, ex tamburino garibaldino nella campagna in Trentino del 1866 e a Mentana nel 1867, che faceva il trombettiere per Custer. A John Martin/Martini lo stesso Tenente Colonnello avrebbe ordinato di correre a chiedere aiuto al capitano Benteen, ordine che gli salvò la vita. Ma tra gli eventi più importanti spicca il BATTLE OF LITTLE BIGH HORN REENACTMENT che si svolge  sulle sponde del Little Bighorn River – tra la riserva dei Crow e Garryoven. Il Reenactment è la rievocazione storica della battaglia che si svolge ogni anno nel mese di giugno, quest’anno in calendario dal 21 al 23 Giugno  alle 13.00. Una grande parata in costumi originali con oltre 250 interpreti, mette in scena alcuni degli eventi che hanno portato alla sconfitta dell’esercito Americano.

Il Monumento Nazionale si visita anche con guide ranger, esperti non solo dei fatti relativi alla battaglia in cui perì Custer, ma di tutta l’area. Un museo con un’esposizione ed un centro interpretativo sono un utile ausilio. Si può ammirare anche il memoriale ai nativi, un’opera in ferro battuto che mostra la silhouette di Indiani in battaglia: è il luogo ove sostano i nativi e lasciano offerte.

Ulteriori info sul  Montana al seguente LINK

INFO: The Great American West – Italia – https://greatamericanwest.it/

e-mail: rockymountain@themasrl.it – FB: The Great American West – Italia

14 May

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Il premio James Beard 2019 – il “nobel dell’arte culinaria” negli USA – ha onorato diversi chef e ristoranti statunitensi; tra questi Tony Messina di Boston, nella categoria Best Chef NorthEast. Lo chef – di chiare origini italiane – lavora con Ken Oringer al ristorante UNI dell’ELIOT HOTEL di Boston, un brillante locale stile ikazaya, che serve piatti d’ispirazione “street food”  ed innovativi makimono, nigiri e sashimi oltre a cocktail ed un nutrito menù di sake. A tarda sera nei weekend presenta ottimi ramen, un “cult” del ristorante. Gli chef hanno avuto – infatti – una brillante idea nel lanciare alcuni anni fa un menù a prezzi abbordabili per i nottambuli, dalle 23.00 all’1 di notte con tre scelte di ramen scritte semplicemente su un cartoncino. Successo immediato tanto da diventare il sensazionale indirizzo degli appassionati.

Tony-Messina-Uni-Christopher-Churchill

Lo Chef Messina è stato insignito nel maggio 2019 del prestigioso riconoscimento di Best Chef della James Beard Foundation, dopo essersi piazzato semifinalista nel 2018. Anche il suo socio Chef Oringer è entrato in semifinale sia nel 2018 che nel 2019 nella categoria Outstanding Restaurateur. La rivista Boston Magazine aveva già segnalato il ristorante UNI al vertice della sua classifica dei migliori 50 ristoranti bostoniani.

Photo by Christopher Churchill – Boston Magazine

Tony apprende le arti culinarie in casa, come da tradizione italiana, poi formalizza la sua cultura con gli insegnamenti impartiti dalla Cambridge Culinary School del Massachusetts. Ed è in questo periodo che comincia a lavorare in alcuni dei migliori ristoranti della città di Boston: Radius, Hamersley’s Bistro, Salts, No. 9 Park e Clio proprio all’Elliot Hotel, oggi diventato appunto UNI.

Da tempo fan della cucina nipponica con le sue maestrie, Tony inizia a cercare il miglior ristorante di sushi a Boston e trova AKA Bistro al quale si unisce diventando l’Assistente Sashimi dello Chef e proprietario Chris Chung nel 2011. All’AKA non ci sono limiti al sashimi, traendo ispirazione dalla Francia, Italia, Spagna ed anche dall’America.

Il successivo passo di Tony lo vede al fianco dello Chef  Ken Oringer all’Uni Sashimi nel 2012 con la posizione di Sashimi Chef. All’UNI Tony Messina trae ispirazione dalle culture del mondo per creare piatti quali il suo Duet of Hamachi, che ingloba tecniche moderne, ingredienti giapponesi ed influenze mediterranee. Nel 2016 l’intimo ristorante sashimi s’espande nello spazio del famoso ristorante Clio e diventa un vero e proprio ristorante giapponese di cucina asiatica che serve piatti creativi basati su pescato freschissimo con innovativo sashimi e sushi, utilizzando sapori lontani ed ingredienti tipici dello street food.

INFO: massvacation.it – bostonma@themasrl.it – FB Visit Massachusetts Italia

02 May

SPOLETO FESTIVAL USA 2019, Charleston (South Carolina)

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Sono oltre 150 gli eventi che si terranno in 17 giorni di festival artistico, dal 24 maggio al 9 giugno 2019 a Charleston, South Carolina. Lo Spoleto Festival USA fondato nel 1977 presenta artisti di rango della musica popolare, classica, jazz, di opera, di danza e di  teatro in 11 luoghi della cittadina settecentesca di Charleston, perla indiscussa della South Carolina, che ben si sposa al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Spoleto FestivalTra gli highlights dello Spoleto Festival USA 2019 la nuova produzione di Salomè di Richard Strauss del 1905 basata sull’opera teatrale di Oscar Wilde. I nuovi direttori Patrice Caurier e Moshe Leiser hanno re-immaginato l’opera in un’ambientazione contemporanea; il direttore d’orchestra Steven Sloane dirige il cast e l’orchestra dello Spoleto Festival USA. Molte le prime internazionali e americane: Roots è una prima mondiale, lavoro del 1927 che unisce racconti popolari delle civiltà pre-industriali con una produzione multimediale. Il regista israeliano Amos Gitai presenta la sua prima mondiale di Letter to a Friend in Gaza, spettacolo teatrale di film, musica e poesia con quattro attori – due israeliani e due palestinesi – che recitano i testi esplorando esilio e rimpatrio. Il Caracalla Dance Theatre di Beirut si presenta per la prima statunitense di One Thousand and One Nights, spettacolare produzione con oltre 40 artisti.

Il Westminster Choir si esibisce in Path of Miracles di Joby Talbot con allestimento di John La Bouchardière. Composizione del 2005, la partitura segue il Cammino di Santiago, pellegrinaggio spirituale che ebbe inizio oltre 1.200 anni fa attraverso il nord della Spagna al luogo di sepoltura di San Giacomo. Il coro di Westminster si esibisce anche in due concerti con musiche di Claudio Monteverdi, Stephen Leek e Eriks Esenvalds ed insieme all’orchestra dello Spoleto Festival USA e al Charleston Symphony Orchestra Chorus presentano la Passione di San Giovanni di Johann Sebastian Bach.

L’Orchestra dello Spoleto Festival USA – un ensemble di oltre 90 musicisti  – si esibisce in molteplici lavori nel 2019. Nel repertorio é incluso un programma di Prokofiev e Shostakovich con una suite di Prokofiev, Romeo e Giulietta ed una quinta sinfonia di Shostakovich; una Overture in C di Mendelssohn, un Concerto in E di Stravinsky, Rebellion in Greenery di Britta Bystrom e tre colonne sonore di film di Michael Gordon oltre a una prima mondiale di Stephen Prutsman per quartetto d’archi e audio.

Elemento distintivo della Bank of America Chamber Music Series é la prima mondiale del quintetto d’oboe del compositore contemporaneo americano Paul Wiancko, creato espressamente per l’oboista James Austin Smith e per St. Lawrence String Quartet.

Alcune delle più famose compagnie teatrali e corpi di ballo del Festival ritornano nel 2019. Il Globe di Shakespeare offre una rotazione de La Dodicesima Notte, La Commedia degli Errori e Pericle. Bill T.Jones/Arnie Zane Company – alla loro sesta presenza al festival – si esibiscono in Analogy Trilogy per un programma di danza in serie per tre serate. Target Margin Theatre di Brooklyn offre Pay No Attention to the Girl, un pezzo teatrale per cinque attori che é stato adattato da diverse traduzioni di antichi racconti popolari.

La serie 2019 del Wells Fargo Jazz sottolinea l’importanza delle tradizioni jazz afro-cubane negli Stati Uniti così come tre generazioni di artiste jazz visionarie. Esperanza Spalding apre la serie con due serate al College of Charleston Cistern Yard mentre Craig Taborn presenta un tributo al pianista Geri Allen. Altri artisti presenti: Carla Bley compositrice e pianista, David Virelles pianista, Roman Diaz percussionista e la Dafnis Prieto Big Band il cui album Back to the Sunset ha ottenuto una nomination ai Grammy 2019.

Per la musica popolare, il Festival propone il quintetto acustico nominato ai Grammy, Punch Brothers ed il trio femminile I’m With Her. Per la prima volta la location Riverfront Park di North Charleston ospita Curtis Harding – noto per la sua produzione fusion di soul, gospel, R&B e rock – che chiuderà l’edizione 2019 dello SPOLETO FESTIVAL USA.

I biglietti per la 43° edizione dello SPOLETO FESTIVAL USA sono in vendita su https://spoletousa.org mentre su http://gospoleto.com/ si possono trovare gli hotel che offrono pacchetti speciali per il Festival.

Info : TravelSouth USA Italia

TravelSouthUSA@themasrl.it – FB: Travel South USA –  Italiawww.travelsouth.visittheusa.com

16 Apr

Dal 4 aprile si vola a Charleston (SC) con British Airways da Londra

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Lo stato della South Carolina annuncia il volo British Airways stagionale con frequenza due volte la settimana. E’ una grande novità poiché attualmente nessun volo diretto collega l’Europa alla South Carolina e la maggior parte dei passeggeri prende un volo per Atlanta. Con Charleston, British Aiways raggiunge 29 mete statunitensi.

Il volo BA221 parte da Londra Heathrow Terminal 5 alle 17.20 locali ed atterra a Charleston alle 21.20 locali, ogni Giovedì e Domenica, mentre quello di rientro BA220 parte da Charleston alle 22.50 ed arriva a Londra alle 11.50  il giorno successivo. Il volo opera con il più piccolo Boeing 787-8 Dreamliner della flotta BA, con tre classi di servizio. Coincidenza vuole che la  Boeing attualmente stia costruendo il Boeing 787-10 proprio a Charleston dei quali ben 12 pianificati in consegna a BA tra il 2020 ed il 2023.nullCharleston è stata eletta già più volte nel corso degli ultimi otto anni dai lettori di Conde Nast Traveller e Travel + Leisure, ‘best small US city’ , così che favorevolmente si possa ritenere che esistano buoni motivi per guadagnarsi questo titolo. Fino a maggio la città offre un clima temperato che accompagna le fioriture di fiori e piante, facendo della primavera una delle più belle stagioni per trascorrere una vacanza a Charleston. Le calde temperature tra 15° e 26° C invitano lo sbocciare floreale variopinto in tutta la città e nei suoi romantici giardini e corti. Lo spettacolo si può ammirare proprio durante il festival annuale  Festival of Houses and Gardens.

Dal 24  maggio al 9 giugno si celebra il famoso Spoleto Festival USA che trova la sua origine proprio nella manifestazione umbra ed è diventato un appuntamento istituzionale con l’arte, la musica, la danza e lo spettacolo in tutte le più affascinanti location cittadine di Charleston.

Luglio ed agosto esprimono tutto il clima subtropicale tipico del Sud USA: giornate calde ed umide che invitano a godere delle spiagge e dei litorali sabbiosi di Charleston, oppure delle languide verande all’ombra delle gelosia delle antiche case di fine ‘700. Con settembre ed ottobre Charleston è all’apice del suo splendore: la stagione migliore per scoprirla, con un clima ancora piacevolmente caldo sui 21° C ed una pletora di eventi speciali ove l’arte culinaria e la musica hanno il sopravvento. Taste of Charleston (settembre) e la Restaurant Week (4-15 settembre) si alternano per la gioia dei palati sopraffini, offrendo al visitatore l’occasione dell’esperienza della famosa cucina  di Charleston e di suoi rinomati Chef.

La Lowcountry Jazz Fest risuona in tutta la città proprio nel weekend del Labor Day (fine agosto-inizi settembre),  con performance di musicisti quali The Sax Pack, Richard Elliott, Peter White,Keiko Matsui,DW3,The West Coast Jam Horns, Dave Koz and Friends Summer Horns with Gerald Albright, Rick Braun, Kenny Lattimore and Aubrey Logan, Marion Meadows, Kirk Whalum e Jonathan Butler. Il festival è la più importante manifestazione annuale di Smooth Jazz che torna ogni anno al Charleston Gaillard Center con una presenza stellare di artisti superstar, strumentali e vocalisti, vincitori e candidati del Grammi Award, quest’anno alla sua decima edizione.

Che aspettate? Salite al volo e partite alla volta di Charleston, South Carolina!

 Info : TravelSouth USA Italia

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10 Apr

Il più antico ed il più grande rodeo all’aperto: Cheyenne Frontier Days, Wyoming

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Ogni anno in WyomingCowboy State – la capitale Cheyenne celebra il più antico (dal 1897) e maggiore rodeo all’aperto nonché la più grande celebrazione western al mondo Cheyenne Frontier Days. Noto come “Daddy of’em All” – il padre di tutti  (i rodei), quest’anno le date sono 19-28 luglio.

Una manifestazione unica che vanta secoli di tradizione e un’autentica cultura western che celebra l’Old West: 10 giorni di intrattenimenti, parate, colazioni a base di pancake caldi e la partecipazione di cowboy & cowgirl, Nativi americani, tori, cavalli. Il rodeo, accreditato dalla Professional Rodeo Cowboy Association, vanta più partecipanti che ogni altro rodeo: circa 1.800 tra i migliori cowboy e cowgirl del mondo. Tutti ambiscono la famosa fibbia premio al campione del rodeo di Cheyenne: la vittoria può avviare o rilanciare una brillante carriera di cowboy.

CFD27_Rodeo_Cowboy_WYLe specialità in cui si esibiscono i cowboy sono molteplici, il Bareback Riding ossia la monta a cavallo senza la sella, come usavano fare i Nativi americani, il Bull Riding, cavalcare un toro, non propriamente mansueto, lo Steer Wrestling atterrare un toro in corsa per le corna, il Tie Down Roping prendere al lazo un vitello nel minor tempo possibile. Esiste perfino una  gara dedicata esclusivamente alle donne il Barrell Racing, una corsa  a cavallo intorno ai barili.

Da non perdere è una visita all’Indian Village con musiche tradizionali, danzatori, cantastorie e artigiani che si esibiscono illustrando la cultura dei Nativi Americani.

Per chi è appassionato di arte, assolutamente da visitare Cheyenne Frontier Days Western Art Show & Sale che celebra acclamati artisti internazionali in una mostra di oltre 300 dipinti, sculture e tessuti di Nativi.

Per gli amanti della cucina invece da non perdere il Chuckwagon Cook-off: prelibatezze culinarie in tipico stile western offerte nei caratteristici carri dei pionieri, i chuckwagon, e servite da personaggi in costume. Oppure la colazione a base di pancake nella piazza principale di Cheyenne, dove vengono preparate circa 100.000 delle tipiche frittelle americane e servite gratuitamente!

Ma con il calar del sole lo spettacolo non è finito, poiché ogni sera ci sono le Frontier Nights durante le quali si esibiscono noti cantanti di musica country e non…Per il 2019 è prevista la partecipazione tra gli altri di Keith Urban il 26 luglio.Last but not least, il 24 luglio è prevista un’esibizione acrobatica aerea degli USAF Thunderbirds.

Se vi trovate a Cheyenne e volete immergervi nell’autentico spirito western, dovete assolutamente visitare l’iconico Wrangler; si tratta di un emporio dove potrete trovare qualsiasi cosa per abbigliarvi come un vero cowboy!

INFO: The Great American West – Italia – https://greatamericanwest.it/

e-mail: rockymountain@themasrl.it – FB: The Great American West – Italia

05 Apr

North Carolina is for beer lovers!

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Esiste un unico Beer Garden in North Carolina  che dispone di così tante birre, tanto che l’azienda ha ottenuto il diritto di promuoversi quale “World’s Largest Beer Garden”. Il Beer Garden di Raleigh – capitale dello stato – nasce nel 2015 e ad un ultimo conteggio risulta che qui sono disponibili ben 366 birre alla spina: più che in qualsivoglia altro luogo nel mondo! 144 di queste birre artigianali sono del North Carolina. Il birrificio è disposto su due piani: al primo piano si trovano le birre locali ed al secondo quelle internazionali; al terzo piano invece c’é un bar con terrazza per sorseggiare cocktail.

NC Raleigh Beer Garden-fit(800,600)Con una scelta così vasta di birre non esiste un menù cartaceo e prima di recarsi  al Beer Garden è quindi opportuno consultare il menu online oppure scaricare la app dedicata. Il Raleigh Beer Garden copre un’area all’aperto ed al chiuso di 800 m² giusto per potersi rilassare, mangiare un hamburger, una pizza o qualche altro stuzzichino e naturalmente per gustarsi una birra. Il Beer Garden più grande del mondo si trova nel downtown di Raleigh a Glenwood South, quartiere d’intrattenimenti, ed  é aperto ogni giorno dalle 11.00 alle 2.00 di notte.  Il locale ha un’altissima frequentazione durante i fine settimana e si consiglia vivamente di prenotare prima del venerdì!

In North Carolina ci sono numerosi  birrifici artigianali in ogni angolo dello stato: se ne contano almeno 260, che é il numero più alto di tutta la regione del Sud Esta USA. La birra locale é una parte essenziale dell’esperienza in North Carolina, ed é per questo motivo che il mese di aprile in tutto lo stato é il North Carolina Beer Month che si celebra nei birrifici, nelle birrerie, nei locali e ristoranti da ormai sei anni.  Asheville, Raleigh, Durham, Charlotte, Hickory — tutte queste città celebrano la cultura regionale della birra con festival, settimane dedicate ed altri eventi speciali. Per maggiori informazioni; https://www.visitnc.com/beer

E parlando sempre di birra, il prossimo 8 giugno si terrà in località Mills River – zona occidentale dello stato – l’annuale Sierra Nevada Beer Camp. Molteplici sono le attività previste:  percorsi con le funi, partite sui prati, bowling con barilotti di birra,  arrampicate su pareti, tantissima musica e per chi desidera rilassarsi verrà anche allestita un’area amache. La Collaboration Beer Sampling Tent è invece il luogo dove si potranno gustare le molteplici birre presenti.  Non mancherà cibo a profusione grazie ai numerosi food truck. I biglietti sono già disponibili online; bisogna avere compiuto ovviamente 21 anni per poter partecipare all’evento.

Info : TravelSouth USA Italia

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29 Mar

Più di un motivo per una scappata in Massachusetts nel 2019!

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Nuovi voli, nuovi alberghi, nuove esperienze di viaggio, importanti esposizioni museali, design e natura, rivoluzione in cucina e l’anniversario dei 200 anni di Herman Melville sul Massachusetts Whale Trail.

Norwegian Air lancia il nuovo volo da Roma Fiumicino, quattro volte la settimana, per il Logan International Airport di Boston il 31 marzo. Si amplia anche la scelta dall’Europa con lo stagionale di Delta da Dublino, di Air Europa da Madrid e di KLM da Amsterdam tre volte la settimana da marzo. Va di pari passo anche l’ospitalità a Boston con la straordinaria novità dal 24 giugno 2019 di ENCORE Boston Harbor, albergo 5 stelle completo di casinò, spa di lusso, ristorazione, shopping, spazi conferenze e banchetti. 671 camere e suite su 26 piani sul Mystic River di Boston; il lungomare – Encore Harborwalk – con giardini e sentieri per accedere al porto e l’opportunità di pranzare affacciati sull’acqua. Questo resort sofisticato si raggiunge in poco tempo con il sistema di navetta-motoscafo dall’Aeroporto. Nel cuore di Boston, Faneuil Hall, Hyatt Centric ha aperto i battenti di 163 camere: boutique hotel moderno, pet-friendly, con ristorazione e bar, spazi per riunioni ed eventi. Nel South End invece – uno dei quartieri più bohemien della città, generoso in bistrot, ristoranti, food truck gourmet, boutique, teatri e studi di artisti – The Revolution Hotel trae ispirazione dalla ricca storia di innovatori della città e dalla ribellione e leadership propria dei bostoniani, interpretata con stile nel design delle 164 camere, nella Street art di Tristan Eaton con un colossale murale nel foyer per un collage della storia di Boston con immagini pop-art e con le installazioni di Individuals Collective: oggetti fisici di bianco monocromatico rimandano alle invenzioni bostoniane e decorano gli spazi.

MA Whale TrailIl Massachusetts Whale Trail é decisamente il percorso da battere per celebrare il 200° Anniversario della nascita di Melville. In 40 tappe lungo la costa si rivive l’esperienza alla Moby Dick con l’avvistamento delle balene, musei, antichi porti, e luoghi storici. Dalla storia all’arte il passo é breve: The Institute of Contemporary Art (ICA) ha esteso la sua esperienza d’arte contemporanea sul Boston Harbor con un’espansione in un sito temporaneo alla East Boston Shipyard and Marina: lo spazio industriale e grezzo – Watershed – presenta fino a Settembre 2019 la prima statunitense di un’installazione video immersiva, Purple dell’acclamato artista e cineasta John Akomfrah: una combinazione di centinaia di ore di filmati d’archivio con nuovo formato ed una musica ipnotica sollevano temi relativi alle implicazioni del cambio climatico sul pianeta ed i suoi effetti sulle comunità umane, la biodiversità e la natura. L’accesso é gratuito ed il trasporto con il traghetto é incluso nel biglietto dell’ICA. Sempre in tema ambiente il Peabody Essex Museum di Salem, ad una trentina di km da Boston, propone fino a Maggio 2019 la prima mostra che traccia la coscienza ambientale nell’arte americana degli ultimi tre secoli, Natures’s Nation: American Art and Environment. Oltre 100 opere e pezzi iconici, lavori rari di artisti quali John James Audobon, Albert Bierstadt, Thomas Cole, Valerie Hegarty, Winslow Homer, Georgia O’Keeffe e Jaune Quick-to-See Smith (Indiano nativo della tribù Salish-Kootenai) ci invitano a riconsiderare la relazione tra arte, ambiente e noi stessi. Non molto distante, a  Cape Cod, arte interattiva e creativa nel villaggio di Falmouth con il famoso scultore internazionale Patrick Dougherty che costruisce all’aperto la Stick Sculture all’Highfield Hall & Gardens a Giugno. L’opera di rami composta in tre settimane con l’aiuto di volontari é pronta da ammirare per i prossimi due anni da fine giugno. Fino a Luglio 2019 gli Harvard Arts Museums celebrano il Centenario del Bauhaus con due nuove esposizioni: The Bauhaus and Harvard con materiali rari d’archivio della rivoluzione nell’esperienza quotidiana che influenzò anche l’istruzione in America e il Graduate Center ad Harvard (1950) progettato da Walter Gropius, e la mostra Hans Arp’s Constellations II con un rilievo recentemente restaurato, commissionato da Gropius proprio per Harvard Graduate Center per la prima volta esposto pubblicamente negli ultimi 15 anni.  A Boston alcuni laureati al MIT hanno aperto il primo ristorante del mondo – SPYCE – con una cucina robotica in grado di preparare piatti anche complessi. L’eccellenza culinaria si eleva con la tecnologia ed il pasto casual é re-inventato dal talento gastronomico dello chef Daniel Boulud stellato Michelin e dall’Executive Chef Sam Benson.

I pasti dai 7.50$ – prevalentemente a base di verdure – sono preparati in tre minuti: si gusta buon cibo nutriente, evitando sovraprezzi, a Downtown Crossing. L’incrocio tra tecnologia ed ospitalità non poteva che nascere dalle menti di studenti affamati del MIT, appassionati di robotica, con pochi soldi in tasca e desiderosi di soddisfare appetiti atletici con nutrimento sano.

Info: massvacation.it – FB VisitMA – e-mail:bostonma@themasrl.it

15 Mar

Primavera 2019: una manciata dei migliori festival a New Orleans.

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C’é sempre un’ottima scusa per celebrare a New Orleans! La Joie de Vivre cattura anche il visitatore che ha solo l’imbarazzo della scelta in un nutrito calendario di festival primaverili ove si accompagnano musica e cibo.

CONGO SQUARE NEW WORLD RHYTHMS FESTIVAL  – 30 e 31 Marzo – a cura della New Orleans Jazz Heritage Festival Foundation al Louis Armstrong Park. E’ il festival ricorrente ogni primavera con una varietà musicale che spazia dal jazz, al soul, funk, Latin jazz e musiche del West Africa, tradizioni musicali di New Orleans che nascono dalla diaspora africana. Il festival – non casualmente – é sulla Congo Square, un tempo raduno domenicale con canti, danze, musica di tamburi di schiavi africani e gente di colore liberata. C’è anche un mercato con prodotti di artigianato, una zona gastronomica ed una “Mardi Gras Indian Battle” con varie tribù native indiane. Non manca una competizione di bande di fiati, Class Got Brass.

SAINTS AND SINNERS LITERARY FESTIVAL é a cura del Tennessee Williams/New Orleans Literary Festival dal 29 al 31 Marzo presso lo storico ed iconico Hotel Monteleone. Ogni primavera la comunità LGBTQ celebra nell’ammiccante French Quarter con scrittori da tutto il mondo. Il festival attira da anni entusiasti del mondo letterario; presenta incontri, corsi, seminari, letture e spettacoli che focalizzano temi letterari LGBTQ. Enfatizza la socializzazione offrendo ad autori ed editori un forum a beneficio di talenti emergenti e dei fan della letteratura. Tra i grandi della scrittura di New Orleans nel passato si includono Kenneth Holditch, Julie Smith e Chris Wiltz. I proventi della partecipazione vanno a sostenere la lotta No Aids e la ricostruzione della comunità letteraria LGBTQ di New Orleans.

FRERET STREET FESTIVAL benché meno famoso del Mardi Grass, offre il meglio nel divertimento all’aperto e nelle frivolezze! Oltre 200 venditori locali d’arte ed artigianato nonché musica su tre palchi distinti. Il cibo gioca un ruolo importante con uno spazio dedicato presieduto dai grandi Chef di  New Orleans. Il 6 Aprile sulla Freret Street, New Orleans.

NOLA spring festivalsFRENCH QUARTER FESTIVAL dall’11 al 14 Aprile é una tradizione dal 1984 per ricordare quanto favoloso e divertente sia lo storico French Quarter. Ad ogni angolo di strada sono disposti 12 palchi, mentre banchetti gastronomici si dispongono sulla Jackson Square. Questo festival per anni è rimasto un segreto del secondo weekend di aprile, premiando solo quei turisti capitati in città nel periodo. Oggi é una grande festa adorata da tutti, locali e visitatori. La più bella musica e la gastronomia della città é a portata di mano per celebrare vita ed amore nel French Quarter. JAMMIN’ ON JULIA il primo sabato di maggio esclusivamente di sera nell’Arts District di New Orleans; completamente gratuito ed aperto al pubblico, é un classico evento di primavera accompagnato dalla musica. Negli edifici storici del Warehouse Arts District band musicali s’alternano lungo la Julia Street. Pietanze e libagioni di venditori locali sono disponibili grazie ad Abita Brewery, Martins Wine Cellar, Jalisco’s Norvana, NOSH, Flamingo a Go Go e Zippy Fruit.  Margaritas servito generosamente nelle tante e diverse gallerie d’arte ed istituzioni. Questo quartiere con 12 gallerie d’arte, 3 musei, numerosi alberghi, caffè, bar e ristoranti stellati ha saputo coniugare coerentemente il passato architettonico con splendide manifestazioni artistiche, gastronomiche e di spettacolo.

OYSTER FESTIVAL  – 1 e 2 giugno – incontro di sapori al Woldenberg Park per riconfermare il French Quarter quale “Oyster Capital of America“, insegnando al pubblico ogni beneficio nel mangiare le ostriche del Golfo della Louisiana ed al contempo raccogliendo fondi per il restauro della zona costiera. I ristoranti locali sono i protagonisti di una carrellata di piatti e sapori unici, con musica e dimostrazioni culinarie, arte, artigianato ed anche la gara annuale di chi pulisce e mangia più ostriche nel minor tempo possibile. Che amiate l’ostrica cotta, cruda, fritta, alla griglia, nel tipico panino po-boy, in insalata o in qualsiasi altra maniera, questa festa é un autentico must per gli amanti del pregiato mollusco.

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09 Mar

In Montana la rievocazione storica della battaglia di Little Big Horn

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Il Sud del Montana ospita due riserve la Crow e la Northern Cheyenne che si trovano l’una adiacente all’altra, a ridosso del confine con lo Stato del Wyoming. La tribù dei Crow si chiamava inizialmente Apsalook – Children of the Large Beaked Bird (i bambini dell’uccello dal becco largo), ma l’uomo bianco travisò il nome in crow, i corvi. Il loro capo Plenty Coups fu l’ultimo a vivere fino al 1932, lasciando la sua terra e la sua casa come un parco per il suo popolo. La riserva si trova a soli 16km da Billings, quindi in prossimità di una delle cittadine più importanti del Montana, sede aeroportuale. I Crow gestiscono una piccola porzione di campi irrigati o coltivati da aziende agricole, e solo il 30% della terra a pascolo; mantengono una mandria di circa 300 bisonti.

Little BighornLa zona della riserva offre molti spunti di visita a luoghi interessanti per storia e tradizioni. Fra tutte, la principale è certamente Little Big Horn Battlefield National Monument, con il quale si commemora la vittoria Sioux/Cheyenne sul Settimo Cavalleggeri. Proclamato National Monument poiché è il luogo storico teatro della mitica battaglia fra l’Esercito Americano del Settimo Cavalleggeri capitanato dal Generale Custer contro gli Indiani Sioux, Cheyenne ed Arapaho il 25 giugno 1876. La battaglia del Little Big Horn fu parte della Guerra sulle Black Hills (Colline Nere), territorio di grande importanza mistica e culturale per i nativi Sioux (Lakota), oltre che tradizionale terreno di caccia. Tra i pochi soldati sopravvissuti allo scontro vi sarebbero stati ben sei italiani, tra cui l’unico scampato della colonna di Custer, John Martin (vero nome  Giovanni Martini18531922) un giovane emigrato, ex tamburino garibaldino nella campagna in Trentino del 1866 e a Mentana nel 1867, che faceva il trombettiere per Custer. A John Martin/Martini lo stesso Tenente Colonnello avrebbe ordinato di correre a chiedere aiuto al capitano Benteen, ordine che gli salvò la vita. Ma tra gli eventi più importanti spicca il BATTLE OF LITTLE BIGH HORN REENACTMENT che si svolge  sulle sponde del Little Bighorn River – tra la riserva dei Crow e Garryoven. Il Reenactment è la rievocazione storica della battaglia che si svolge ogni anno nel mese di giugno, quest’anno in calendario dal 21 al 23 Giugno  alle 13.00. Una grande parata in costumi originali con oltre 250 interpreti, mette in scena alcuni degli eventi che hanno portato alla sconfitta dell’esercito Americano.

Il Monumento Nazionale si visita anche con guide ranger, esperti non solo dei fatti relativi alla battaglia in cui perì Custer, ma di tutta l’area. Un museo con un’esposizione ed un centro interpretativo sono un utile ausilio. Si può ammirare anche il memoriale ai nativi, un’opera in ferro battuto che mostra la silhouette di Indiani in battaglia: è il luogo ove sostano i nativi e lasciano offerte.

Ulteriori info sul  Montana al seguente LINK

INFO: The Great American West – Italia – https://greatamericanwest.it/

e-mail: rockymountain@themasrl.it – FB: The Great American West – Italia

04 Mar

La Country Music Highway in Kentucky

inserito da ThemaNuoviMondi

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Luoghi e suoni lungo la scenic byway catturano storia, nativi d’America, pionieri e coloni, miniere di carbone, country music, artigianato, architettura e Guerra di Secessione. La strada invita a due giornate di scoperta tra paesaggi e natura. La Country Music Highway di 230 km sulla U.S. Route 23 nel  Kentucky orientale deve il nome alle celebrità della musica country della regione degli Appalachi, culla di talenti musicali quali Loretta Lynn, Wynonna e Naomi Judd, Billy Ray Cyrus, Tom T. Hall, Ricky Skaggs, Keith Whitley, Dwight Yoakam, Gary Stewart, Patty Loveless, Crystal Gayle ed altri ancora. Lo U.S. 23 Country Music Highway Museum a Staffordsville é dedicato alle celebrità indicate dalla segnaletica stradale lungo la U.S. 23 e percorrendo la strada si possono anche ascoltare i suoni della musica degli Appalachi.

KY Country Music HighwayA Prestonsburg – infatti – si trova il Mountain Arts Center sede del Kentucky Opry che si esibisce in spettacoli musicali con una ricca varietà di generi. Lo storico Paramount Theatre di Ashland, chiamato anche Appalshop, é famoso per l’arte folk, per il sostegno alla musica ed al teatro e a tutto il movimento creativo. E’ un incontro di più correnti artistiche, una vera e propria comunità per tutti coloro che vogliano esprimersi con creatività e dar spazio alla cultura locale quale tributo alle arti.  A Butcher Hollow, Van Lear (KY) si trova la casa di legno un tempo dimora di Loretta Lynn e la famiglia di Crystal Gayle.  Loretta e la sua celebre sorella, Crystal Gayle, diedero fama e rispetto ai minatori di carbone ed alla vita sulle montagne attraverso la musica. Butcher Hollow é il luogo dell’autobiografia di  Loretta Lynn e della canzone “Coal Miner’s Daughter,” che poi divenne il tema principale di un film. Il fratello di Loretta accompagna in un tour guidato della baita che é aperta al pubblico.

Ad Ashland l’Highlands Museum & Discovery Center conserva una Country Music  Heritage Hall che dà risalto alla vita ed alla musica di 12 star del country che hanno iniziato la propria carriera sulla Highway 23. Ci s’immerge nella vita di questi posti e si visitnoa le famiglie Cyrus e Judd, si crea la propria musica al Karaoke Korner oppure al Music Quilt. Durante la visita si entra in una scuola del 19° secolo e si diventa studenti nel 1870; poi si entra nel mondo della medicina quanto la chiamata notturna al dottore si faceva andando a cavallo e si pagava il consulto con una gallina. La parte musicale inizia con una mostra del cantante delle origini, Hylo Brown, che divenne una grande star e lavorò per le stazioni radiofoniche a Nashville; accanto a lui  Tom T. Hall e le sorette Loretta Lynn e Crystal Gayle. Questa gente ha creato storie e suoni della colline trasformandoli in onde radio. Nomi, immagini e traguardi di Patty Loveless, Dwight Yoakam e Ricky Skaggs si allineano sulle pareti con vetrine colme di memorabilia. La mostra diventa un album di famiglia con Billy Ray Cyrus di Flatwood, KY: un ragazzo che tornò a casa per girare il video per il suo primo singolo  “Achy-Breaky Heart”, proprio sulla strada del Paramount Theater. Abito indossato, foto e CD sono esposti al museo. Si aggiungono gli sgargianti vestiti di scena, i dischi d’oro ed i ritratti di famiglia di Naomi e Wynonna Judd, native di Ashland. Se si fa parte di un gruppo che visita il museo, Mama Polly Judd spesso arriva per dare il benvenuto ai visitatori. Infine il brillante talento di Keith Whitley é esaltato con la Keith Whitley Collection, una  compilation di musica, CD, ricordi, foto, costumi sulla breve carriera del cantante. Si preme un tasto e ci si stupisce delle tante canzoni di Whitley che si riconoscono.

Le cittadine della Country Music Highway ospitano festival e piccoli spettacoli musicali, come il Seedtime Festival a Whitesburg o l’ Apple Festival al Mountain Home Place di Paintsville. Abbondano bellezze naturali ed opportunità ricreative. Il Jenny Wiley State Resort Park, sul Dewey Lake invita al golf, camminate o a gustarsi un cinema all’aperto d’estate. Yatesville Lake State Park, Paintsville Lake State Park oppure Lilley Cornett Woods sono altre avventure per scoprire antiche foreste, fauna selvatica e bei panorami. Il Breaks Interstate Park – il Grand Canyon del Sud – é a breve distanza dalla byway per ammirare alcuni tra i più impressionanti paesaggi del Sud.

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