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08 dic

Al cinema il primo science road movie “Dinosaurs” girato nel Great American West

inserito da ThemaNuoviMondi

logo GAWNelle sale italiane solo il 10-11-12 Dicembre il primo science road movie DINOSAURS, realizzato da Magnitudo Film.

DINOSAURS è un documentario scientifico che racconta i retroscena legati ai più recenti ritrovamenti dei dinosauri, un vero e proprio road movie che porta lo spettatore alla scoperta dei luoghi misteriosi che hanno ospitato e ospitano tutt’ora i resti  di queste misteriose creature. E’ un viaggio emozionante raccontato attraverso immagini in 8K girate in Italia, Svizzera, Francia e USA.Dinosaurs Le scene in USA sono state girate tra South Dakota e Wyoming e hanno visto la partecipazione di importanti scienziati ed istituti paleontologici come il Black Hills Institute of Geological Research diretto da Peter Larson e Uwe Krautworst, paleontologo impegnato sul campo nei ranch di Kaycee (Wyoming) dove sta portando alla luce un giacimento fossilifero con grandi carnivori.

Il Black Hills Institute of Geological Research del South Dakota  apre i battenti per mostrare gli esemplari più completi mai ritrovati fino a oggi. Il direttore Peter Larson spiega l’importanza del continuare a scavare e la relazione tra la grande estinzione e noi. In Wyoming l’indagine ha portato ai campi di scavo spesso tenuti segreti dai paleontologi, questo per mantenere nascosta  fino all’ultimo la scoperta e per approfondire e studiare con calma quella che potrebbe essere la rivelazione più importante della storia della paleontologia.

Info e biglietti nonché un piccolo assaggio di ciò che si vedrà al cinema sono disponibili nella home page del  sito ufficiale di Magnitudo Film .

DINOSAURS è il secondo appuntamento della stagione “L’arte al cinema” distribuita nei migliori cinema italiani da Magnitudo con Chili, azienda Europea che opera nell’ambito dell’Entertainment.

Il regista e produttore Francesco Invernizzi, ha saputo ricostruire il  viaggio che affrontano i resti di queste creature straordinarie, dal ritrovamento nelle aree più remote del mondo ai laboratori dei più grandi paleontologi e scienziati, fino alle gallerie più esclusive e case d’asta.

La sceneggiatura invece è stata affidata a Stefano Paolo Giussani, giornalista e autore di documentari di carattere umanistico, scientifico, storico e geografico, che ha collaborato con The Great American West-Italia   per la realizzazione di questo importante docufilm.

MAGNITUDO FILM è la casa di produzione cinematografica milanese, fondata nel 2011 da Francesco Invernizzi e Aline Bardella, che ha ridefinito lo standard della divulgazione culturale in Italia e nel mondo attraverso i film d’arte. Fin dalla sua nascita, racconta il patrimonio artistico al grande pubblico con la massima definizione disponibile sul mercato, 3D, 4K e ora in 8K, affiancando alla tradizionale composizione cinematografica della troupe, strumenti di ripresa e tecnologia di altissima qualità e tecnici in grado di configurarla e applicarla al meglio, adattandola di volta in volta ai contenuti. Per ogni titolo proposto, Magnitudo Film coinvolge e si affianca a scienziati e studiosi universalmente riconosciuti come i maggiori esperti. Grazie al know-how e all’esperienza maturati in anni di presenza sul mercato di produzione e di contenuti ad alto contenuto tecnologico ed innovativo, Magnitudo Film inaugura ora con Dinosaurs un nuovo filone di science movie.

 The Great American West é il marchio rappresentativo del marketing internazionale di Idaho, Montana, North Dakota, South Dakota e Wyoming. Collettivamente il gruppo si promuove sia all’industria del turismo (Tour Operator, Agenzie di Viaggi etc) che al consumatore tramite campagne pubblicitarie e relazioni pubbliche. Individualmente ogni ufficio del turismo lavora con i propri partner locali per aumentare la conoscenza dei propri territori e della regione nella sua interezza, tramite promozioni di prodotti turistici e di mete di viaggio. The Great American West ha un contratto con Rocky Mountain International nel coordinamento degli sforzi coesi in sette mercati internazionali: Regno Unito, Germania, Australia, Francia, Italia, Benelux e Paesi Scandinavi.

INFO: The Great American West – Italia – https://greatamericanwest.it/

 rockymountain@themasrl.it – FB: The Great American West – Italia  

05 dic

PROVINCETOWN, Cape Cod: meta per ogni momento dell’anno

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PrintProvincetown o più semplicemente P-town: alla fine della terra, dove inizia il mare. Un luogo con la sua vitalità, i suoi brividi ed una vivacità estiva che non ha rivali in tutta Cape Cod. Dopo Labor Day sembra calmarsi, ma val sempre la pena farci un salto con la Bay State Cruise Company o in auto. Ptown é perfetta per un po’ di romanticismo, per una fuga invernale. Sono così tanti gli intimi Inn caratteristici da avere l’imbarazzo della scelta. Numerosi anche i ristoranti con la classica cucina del New England, splendide le vedute sul mare, sul faro e sulle dune di sabbia. Provincetown ha tutto per regalare relax e staccare dalla frenesia!

PTown fu la prima vera sosta dei Padri Pellegrini giunti dal Vecchio Mondo: indossate un capo caldo e comodo e fate una camminata al molo West End. Qui visitate il Pilgrim Park che commemora il primo sbarco dei pellegrini nel Nuovo Mondo. Nel 2020 Provincetwon celebrerà il 400 anni d’Anniversario –  Provincetown 400 – di quest’importante episodio storico.

Il Pilgrim Monument & Provincetown Museum è il monumento della città terminato nel 1910 (e dedicato al Presidente Taft) che conviene visitare salendo fin sulla cima per cogliere una spettacolare vista del porto e dei dintorni, con le spiagge, le belle case di lusso e la gente che cammina sulla Commercial Street godendosi il buon tempo. Il museo è una deliziosa collezione di reperti: dal bric-a-brac con le reti da pesca dei pescatori locali, alle cartoline d’epoca che documentano il passato della cittadina. Una galleria con esposizioni che s’alternano vale la visita così come il gift shop che con i vari souvenir.

PTown By Foot è un’organizzazione che sotto la direzione di Rob Anderson – artista e storico dell’architettura – narra vicende che includono la ricca tradizione teatrale della cittadina, delle riflessioni fatte sul lungomare e di altro ancora.

Nel 1921 fu fondata l’organizzazione Provincetown Art Association and Museum, luogo piacevole per trascorrevi alcune ore con alcuni pezzi d’arte contemporanea tra i migliori del Massachusetts. Fu creata per “coltivare la pratica e l’apprezzamento di tutti i settori delle belle arti”. Chi ama l’ambiente ne apprezzerà l’edificio certificato LEED, ed ognuno amerà la rotazione delle mostre che espongono artisti internazionale e locali molto conosciuti che lavorano con vari mezzi d’espressione. Il visitatore può consultare anche la serie di workshop ed altri eventi speciali che vengono organizzati.

Anche Fine Arts Work Center e Water’s Art Cinema sono aperti con la programmazione. Il Water’s Edge Cinema fa parte della Provincetown Film Society, un’organizzazione non-profit la cui missione è di diffondere l’arte cinematografica a Provincetown. Godersi un bel film é al contempo supportare l’arte cinematografica a Provincetown. Questa grandiosa organizzazione artistica gestisce ogni anno il Provincetown International Film Festival ed il Provincetown Film Institute. Il Fine Arts Work Center mette in mostra il lavoro di soci durante la stagione invernale fino a Febbraio-Marzo con inaugurazioni d’arte visiva tutti i venerdì sera e letture di scrittori tutti i sabato sera.

Quando il sole tocca la superficie dell’acqua è un bel modo per concludere la giornata ed iniziare la serata. Se fa freddo si può sempre vedere il tramonto dalla Herring Cove Beach,uno dei punti più belli di  PTown per ammirare il tramonto.

INFO: massvacation.it – bostonma@themasrl.it – FB Visit Massachusetts Italia

 

29 nov

“Applechusetts”: una NUOVA guida a tutto ciò che è mela nel Bay State

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PrintIl Massachusetts Office of Travel and Tourism (MOTT) debutta con Applechusettsuna guida ad ogni prodotto con le mele, incluse le esperienze e le tradizioni in tutto il  Commonwealth. Dagli storici frutteti alle antiche varietà di mele, agli irresistibili prodotti da forno ed al dolce sidro appena spremuto, le mele hanno fortemente influenzato il tessuto culinario ed agricolo del Bay State. Già con la raccolta delle mele si annuncia l’arrivo dell’autunno: ma questo è solo un assaggio di ciò che la mela rappresenta. Dai festival quali  Applefest o i famosi CiderDays alla cornucopia di sidro dei produttori locali che hanno re-inventato una bevanda della tradizione, il Massachusetts celebra le mele applechusettsin ogni forma. Le mele sono parte integrante alle esperienze stagionali, della cultura gastronomica e di bei ricordi campestri che si possono collezionare. Applechusetts è stata stampata e distribuita in occasione della 24° edizione dei Franklin County CiderDays, appena svoltasi agli inizi di Novembre in località varie del western Massachusetts. Il Massachusetts è “apple country” e la  Franklin County gioca un ruolo importante nel movimento dei produttori artigianali di sidro. Questa regione storicamente coltiva mele ed ha il vanto di organizzare il più longevo festival di sidro di tutto il Nord America.  Molti produttori oggi commerciali hanno mosso i primi passi della propria carriera ai CiderDays ed oggi giungono da tutto il mondo per apprendere le nuove tecniche e le innovazioni in questo campo.

La guida illustra oltre 50 meleti ove si possono raccogliere le mele in stagione – pick-your-own – i banchetti degli agricoltori, i produttori di dolci alle mele, gli eventi, e le sidrerie oltre a tutte le varietà di mele e le ricette locali, nonchè i consigli per l’assaggio del sidro alcolico.  Un’introduzione sulla vasta scelta di mele è per presentare la grande offerta dello stato, oltre ad un’ampia scelta di aziende agri-turismo. Un indice alla fine della guida cita i siti internet di MOTT e Massachusetts Department of AppleAgricultural Resources (MDAR) per ulteriori informazioni, cartine interattive ed altre informazioni sulle mele. Per generazioni i contadini del Massachusetts hanno coltivato circa 40 varietà di mele ed offerto ai residenti ed ai turisti il delizioso frutto coltivato nelle campagne dello stato, da gustare in diversi modi. Nel 2017 il valore del raccolto è stato di oltre $14 milioni di mele su oltre 1000 ettari di terra. Oggi, con il settore dell’agriturismo in crescita e con l’impegno promozionale, è più facile per la gente dello stato ed i visitatori dare supporto ai coltivatori e recarsi nei meleti  per trascorre giornate autunnali immersi nella natura, raccogliendo le mele direttamente dagli alberi. La versione digitale della guida è disponibile nel sito internet Massvacation.it .

INFO: massvacation.it – bostonma@themasrl.it – FB Visit Massachusetts Italia

18 ott

OCRACOKE (North Carolina): per CNN Travel é tra le “Best Islands in America”.

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TSUSA_logo_siteNel 2018 celebra i 300 anni della fine del pirata Barbanera, suo storico residente

 CNN Travel classifica l’isola di Ocracoke – nelle isole di barriera delle OUTER BANKS – tra le migliori isole in Nord America. Le OUTER BANKS sono disposte sul versante nord orientale della North Carolina: s’atterra all’aeroporto di Washington D.C. e con un’auto si percorre un breve tratto della Virginia per  approdare in questo paradiso di mare, dune di sabbia, ponti che sono opera ingegneristica e toccare ogni singola isola.

OcracokeSede della storica avventura aerea dei fratelli Wright con il primo volo partito da Kitty Hawk, sono un luogo remoto, nettamente separato dalle spiagge della Virginia o dai circa 90 km di spiagge di sabbia di Myrtle Beach in South Carolina. Ocracoke fu scoperta dai coloni inglesi nel 1585 quando Sir Walter Raleigh perlustrò la costa del North Carolina; dal 1700 fu abitata. E’ l’isola più a sud della Outer Banks, a sud di Duck, Nags Head, Kill Devil Hills ed Hatteras che accoglie anche un Parco Nazionale costiero. Non ci sono ponti, non c’é turismo di massa; accoglie traghetti o aerei privati sulle sue sponde di 25 km battute dalle onde dell’Atlantico. Due i traghetti dalla terra ferma al villaggio principale sul versante meridionale dell’isola – da  Swan Quarter e Cedar Island – con un pedaggio che varia a seconda del veicolo, ed un percorso delle durata di 2 ore e mezza. Un traghetto gratuito invece collega il versante settentrionale di  Ocracoke all’isola di Hatteras Island in un’ora di traversata. Ocracoke fu l’originale nascondiglio del pirata Blackbeard, ovvero Edward Teach che la considerò rifugio sicuro tra i suoi vari assalti alle navi. E fu qui che il pirata trovò la sua fine il 22 novembre 1718 durante una battaglia con le forze navali inglesi; quest’anno quindi se ne celebra il 300° anniversario. Taluni dicono che sia stato proprio il famigerato pirata a darle il nome  attendendo l’alba e sperando di sfuggire ai propri inseguitori; si pensa che pregasse “O Crow Cock, O Crow Cock“, ovviamente invano.

Qui la vita esce dai ritmi concitati. Si noleggia una bici, si curiosa nelle tante botteghe e gallerie d’arte. Nei locali si gustano ostriche e si beve birra: l’ Howard’s Pub ne é un esempio. Non c’é altro luogo ove “Ocracoma”, definizione per “sentirsi rilassati e star bene”, sia la miglior parola coniata. Alcuni definiscono Ocracoke “paradiso” e “magia, “la Perla delle Outer Banks”. Il suo isolamento fisico dal continente e dal resto delle Outer Banks, conserva la sua mistica ed il fascino che la pervade.

Gli alberghi sono limitati tanto da richiedere prenotazioni con ampio anticipo; oltre 300 gli appartamenti per affitti settimanali. Due i campeggi nel villaggio ed uno accanto all’oceano, gestito dal National Park Service. Il Villaggio Ocracoke é a sud dell’isola ove si trova il Silver Lake Harbor; in bicicletta si raggiungono tutti i posti possibili, così come a piedi. Ocracoke é anche famosa per le sue attrattive faunistiche: dai pony selvatici discendenti dai Mustang spagnoli, alle centinaia di uccelli migratori che rendono l’isola paradiso per gli appassionati di birdwatching. Il National Park Service ad Ocracoke offre sentieri naturalistici, passeggiate guidate e programmi per esplorare l’isola: dalle Turtle Talks alle Serata attorno al Falò, all’Arte del Mare per i bambini. I collezionisti di conchiglie e gli amanti della storia possono addirittura prendere un traghetto per una gita giornaliera, attraversando il canale verso un’isola disabitata ed intatta Portsmouth Island, un tempo il maggior insediamento alle Outer Banks. L’Ocracoke Island Lighthouse non é forse il più imponente tra i fari delle Outer Banks ma é il faro più antico ed ancora attivo della North Carolina ed il secondo per anzianità negli Stati Uniti. Amatissimo, alto solo una ventina di metri tanto da essere il faro più basso delle Outer Banks, che si erge sui 10 km² di Ocracoke Village, con il suo segnale luminoso che s’avvista dai 22 km dal canale interno Pamlico Sound e dall’Oceano Atlantico. Nel villaggio c’é anche un museo, l’ Ocracoke Preservation Society museum. A poca distanza dal villaggio oltre una ventina di km di spiagge di sabbia per prendere il sole, pescare, nuotare e fare surf. Le spiagge di  Hatteras Island ed Ocracoke Island sono gestite dal Cape Hatteras National Seashore Park e tutte le spiagge di Ocracoke sono libere e pubbliche con l’eccezione di chiusure stagionali per la posa delle uova delle tartarughe e la nidificazione degli uccelli. Tra i tanti eventi dell’anno ad Ocracoke il 4 Luglio con parate a fuochi d’artificio sul Silver Lake Harbor, l’annuale Fig Festival ad agosto, l’annuale Blackbeard’s Pirate Jamboree ad ottobre.

 Info : TravelSouth USA Italia –TravelSouthUSA@themasrl.it

FB: Travel South USA –  Italiawww.travelsouth.visittheusa.com

08 ott

Fargo (North Dakota) è cool!

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TGAW - Horizontal - Tagline con statiNell’est del NORTH DAKOTA con circa 120 mila abitanti, FARGO sorge direttamente sul fiume Red River of the North che traccia il confine con il Minnesota. Insieme alla sua città gemella Moorhead tocca i 230 mila abitanti. Deve la sua nascita alla ferrovia della Northern Pacific, ed il suo nome a William G. Fargo, uno dei direttori della ferrovia ed anche il co-fondatore della famosa Wells Fargo Express Company. Dalle sue origini pionieristiche di fine ‘800 con saloon e bordelli e solo 600 anime, la sua crescita ad oggi è stata esponenziale, diventando un centro regionale importante per l’educazione, il commercio e la medicina. Ma è  lo spirito di Fargo ad ammaliare il viaggiatore ad iniziare dall’ironia della famosa cippatrice del film Fargo dei fratelli Coen, che da il benvenuto al Visitor Center.

Credit North Dakota Tourism

Credit North Dakota Tourism

L’assetto economico robusto in un ambiente gioviale, con ottime infrastrutture, un settore dell’istruzione della ricerca invidiabile ed una vivacità cittadina ricca di ristorazione, arte, cultura e cose divertenti da fare. L’energia di questa città unitamente alla sua vivibilità la rendono oltremodo “cool”: gente affabile, semplice, onesta, lavoratrice ed ospitale.

Ci sono almeno cinque buoni motivi per andare a Fargo e desiderare di visitarla. Il primo è  il sorprendente numero di gallerie d’arte e di musei. Si inizia con il Plains Art Museum, il più grande museo d’arte del North Dakota che mette in mostra esposizioni a livello nazionale, per arrivare alle gallerie d’arte intime quali la Ecce Gallery che espone artisti locali e regionali. La Rourke Art Gallery è sorprendente: dai pezzi di pop art di star quali Roy Lichtenstein, Joan Mirò e Pablo Picasso. Ma ciò che è formidabile è il sostegno che tutte le gallerie ricevono dai propri soci. La seconda qualità di Fargo è il suo vivace centro cittadino, fornito per altro di molti parcheggi. Qui si misura la vivibilità: boutique, decorazioni floreali, negozi d’antiquariato, empori di prodotti locali di artigiani creativi. I ristoranti sono autenticamente individuali, evitando le ben note catene americane. Si scopre a piedi il downtown con il suo iconico teatro – l’ Historic Fargo Theatre – con la scritta al neon che è la più fotografata. Costruito nel 1926 come cinema e teatro vaudeville, questo teatro magnificamente restaurato oggi proietta film indipendenti e stranieri ed organizza l’unico Film Festival annuale del North Dakota. E’ anche il luogo dei migliori concerti in città, oltre che essere nel National Register of Historical Places. Si sorseggia una buona birra artigianale da Drekker Brewing Company o da Fargo Brewing Company oppure si gusta un cocktail da Proof Artisan Distillers. Molti dei piatti tradizionali di Fargo-Moorhead subiscono l’influenza della tradizione migratoria tedesca e scandinava. Ma essenzialmente è l’esperienza del bisonte che non bisogna perdere a Fargo! Oltre ad essere il ben noto mammifero d’America è anche la mascotte della più grande università di Fargo –  NDSU – ed una delle specialità gastronomiche più richieste della zona. Si va all’ Hotel Donaldson per trovare nel menù l’originale HoDo Burger oppure l’Hanger & Gnocchi. Da Mezzaluna il Bacon & BBQ Bison Meatloaf è un’ottima scelta e da  Maxwells dal menù Max Bar le Bison Meatballs with Vermouth Cream Sauce sono ideali per chi vuole provare il bisonte ma non è pronto ad una bistecca intera.

Il terzo elemento che rende Fargo “cool” sono i 4 college che la città condivide con Moorhead, attirando studenti internazionali.   Per altro votata quale quinta città più attiva nel campo dell’ospitalità in America, ha un’organizzazione locale chiamata ‘Welcoming FM’ dedita al benvenuto ed all’integrazione della gente nuova in città. Il quarto motivo è la gamma d’intrattenimenti. Il  The Fargodome propone un calendario con grandi nomi della musica quali Ed Sheeran and Pink, ed attori quali Jim Gaffigan and Kevin Hart. Ci sono anche musical: nel 2019 sono in arrivo “Kinky Boots,” “The Sound of Music” e “Chicago.” Il quinto motivo è la vita outdoor e lo sport. Fa freddo a Fargo? Certamente, ma c’è anche tanto da fare in inverno, abbastanza per distrarsi! Il The Fargo park district ha 7 percorsi da sci di fondo completamente gratuiti e tre arene per pattinaggio su ghiaccio. Poi c’è hockey, pattinaggio e pure le lezioni di curling! Se si ama la motoslitta l’ East Central Valley Trail  offre oltre 300 km. di sentieri.

INFO: The Great American West – Italiahttps://greatamericanwest.it/

FB: The Great American West – Italia

23 set

Ponti coperti, mecenati, splendore architettonico e giardini d’autore a Cornish, New Hamsphire

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Cornish – villaggio di 1.600 abitanti circa, lungo le sponde del  Connecticut River nella Sullivan County – è famoso per due particolari attrattive:  la Cornish Fair che si svolge ogni anno ad Agosto ed i suoi quattro ponti coperti,  covered bridges. Sulla  Route 12-a é contornata da tanti piccoli villaggi: Cornish Center, Cornish Flat, Cornish City, Cornish Mills, South Cornish, Balloch, Squag City. Le strade statali del New Hampshire, Route 12 e 12 A, offrono belle vedute del versante orientale del Mount Ascutney, luogo primario per il deltaplano in New England: da qui gli appassionati volano verso i vicini stati confinanti. La montagna – che si trova nel Vermont, vicino al confine con il New Hampshire – si ammira dal campus del  Dartmouth College, dai piani alti della Rauner Library e dallo Steele Chemistry Building. Come altre cittadine della Upper Valley abbondano le attività outdoor: dalle camminate alla bicicletta, al rafting, nuoto e d’inverno snowshoeing

I ponti coperti di Cornish sono un vero record poiché nessuna altra località del New  Hampshire ne può vantare così tanti. Il più notevole é Cornish-Windsor Covered Bridge , che si estende tra le due sponde del Connecticut River ed é il più lungo ponte coperto del mondo a due campate, costruito nel 1866 al costo $9,000: 140 metri, vero e proprio collegamento tra New Hampshire e Vermont. Da non mancare il Blacksmith Shop Covered Bridge, il Blow-Me-Down Covered Bridge ed il Dingleton Hill Covered Bridge.

Nel 1763 coloni inglesi oltre a darle il nome di Sir Samuel Cornish, un ammiraglio della Royal Navy, vi s’insediarono usando le rive del fiume quale punto di trasporto degli alberi dei velieri  che venivano convogliati sulle acque fluviali. Nel 1885 il noto scultore Augustus Saint-Gaudens  vi si stabilisce nel 1885 per fare camminate e sfuggire dal caos estivo di New York. Visse in una maestosa dimora sulla cima di una collina circondata dal suo studio, dai giardini ed acri di foresta.  Oggi il Saint-Gaudens National Historic Site offre tour dei giardini con 150 sculture ed opere di Saint-Gaudens. Il paesaggio naturale è di per sé un’opera d’arte e merita passeggiate ed esplorazioni naturalistiche lungo i sentieri. Artisti ed amici seguirono Saint Gaudens; tra questi il pittore ed illustratore Maxfield Parrish, che disegnò e costruì la sua residenza in questa zona, Oaks.

Augustus Saint-Gaudens è conosciuto per la statua bronzea di Diana, un tempo sulla cima del vecchio Madison Square Garden. Il suo Sherman Memorial  risplende nell’angolo sud orientale di Central Park, ed il suo Peter Cooper Monument siede fermamente all’esterno della  Cooper Union.

Tutta l’area divenne il centro della ben nota Cornish Art Colony, una delle prime colonie d’artisti negli Stati Uniti e, similarmente ad altre in Connecticut, New York, Massachusetts e Dublin nel New Hampshire, la bellezza naturale paesaggistica, il clima ed il relativo isolamento stimolarono intellettualmente ed incoraggiarono vicendevolmente la varietà degli artisti residenti. La prima ondata di artisti vi giunse prima del 1895 e fu per lo più di pittori; tra i primi George de Forest Brush e Thomas Dewing. Ne seguirono altri: il pittore Henry O. Walker, l’architetto, pittore ed incisore  Charles Platt;il pittore ed incisore Stephen Parrish con suo figlio l’illustratore e pittore  Maxfield, il pittore e critico d’arte Kenyon Cox. Tutti acquistarono terre e vi costruirono residenze negli anni 1890. Alcuni, tra i quali il famoso scultore Daniel Chester French, il pittore  John White Alexander, lo scultore Paul Manship arrivarono per alcune estati come il Presidente Woodrow Wilson, che fece della dimora dello scrittore Winston Churchill autore di “Harlakenden House”, (incendiata nel 1923) la Casa Bianca estiva dal 1913 al 1915. La colonia alimentava una interrelazione tra diverse arti: pittura, scultura, decorazione, illustrazione, architettura, design di paesaggi, romanzi, giornalismo, teatro, poesia, critica, saggistica, composizione, musica, da Boston e da New York. Nel 1905 si stima che vi risiedessero circa 40 famiglie per buona parte dell’anno e taluni per tutto l’anno. L’arrivo nella colonia avvenne in tre fasi: artisti e scultori verso la fine del 1880 ed i primi anni del 1890; scrittori negli anni 1890, poi avvocati, dottori, politici e benestanti dopo il 1905.I giardini furono un denominatore comune della colonia. Estesi quelli di Thomas Dewing e Stephen Parrish, che andavano passo-passo con il design paesaggistico di  Charles Platt e delle sue protette Ellen Shipman e Rose Nichols. Stephen Parrish s’innamorò della bellezza pastorale di Cornish visitata insieme all’architetto di paesaggi Charles Platt, suo studente con casa a Cornish. Nel  1893, Stephen acquistò 18 acri di terra accanto a Platt e vi costruì una casa che chiamò Northcote. Trascorse i dieci anni successivi  lavorando al giardino che fu considerato dai più il più bel giardino di tutti i giardini della colonia degli artisti. Fu proprio per la bellezza della campagna così come per le abitazioni ed i giardini degli artisti che Stephen Parrish fu ammaliato da Cornish ed il suo famoso figlio – Maxfield – seguì le orme paterne pochi anni dopo, costruendo una casa, uno studio ed un giardino cintato. Le case erano strettamente correlate ai giardini; zone indoor ed outdoor inquadravano le vedute. Come in Toscana anche a Cornish costruire era una sfida, ma la genialità stava proprio nel comprendere il paesaggio. Dal 1893 al 1910 Stephen aggiornò un diario dettagliatamente sul suo giardino, includendo appunti sul clima, gli uccelli, le attività giornaliere, gli acquisti per il giardino, la lista delle piante (incluso quelle che crescevano bene) e ritagli di giornali sui giardini. Generose le informazioni sulle tele dipinte e sulle visite che riceveva. Quando la nipote Anne Bogardus Parrish morì a sua volta nel  1966, lasciò il prezioso diario al Dartmouth College. Northcote è il giardino meglio documentato di tutta Cornish e non solo attirò attenzione, fu fotografato e descritto in House and Garden, The Century Magazine e Country Life in America, e fu anche pubblicato in due importanti volumi sui giardini, American Gardens di Guy Lowell e Beautiful Gardens in America di Louise Shelton.

Artisti e mecenati a Cornish costruirono un numero di  dimore architettonicamente notevoli. La maggior parte del patrimonio della Cornish Colony si trova in un raggio di 5kmi nell’angolo nord orientale di Cornish e a sud-ovest di Plainfield. Gli edifici d’epoca della Cornish Colony e le strutture nei villaggi di Plainfield e Cornish includono residenze, fienili, rimesse per carrozze, studi, strutture e giardini ancillari, istituzioni sociali ed edifici pubblici. Una decina di proprietà a Cornish e Plainfield sono da attribuire al ben noto architetto e residente nella colonia, Charles Platt, che miscelò influenze americane con quelle di ville italiane. Oltre agli interventi di Platt seguendo lo stile delle ville italiane, le residenze costruite in questo periodo generalmente mantengono influenze di stile quali Colonial Revival, e motivi Shingle e Craftsman.

credit to SEAN HURLEYIn epoca moderna un altro importante scrittore americano, autore del famoso libro The Catcher in the Rye (Il giovane Holden), J.D. Salinger ha risieduto a Cornish. Vi si stabilì da NYC nel 1953, trascorrendo il tempo con i locali e con studenti liceali, fino a quando repentinamente decise di vivere una vita maggiormente appartata, stile eremita. Dopo il 1959 – infatti – raramente si vedeva circolare  Salinger. Visse a Cornish e morì in un ospedale della zona il 27 gennaio 2010, all’età di 91 anni.

Si può effettuare un tour di 120 km che racchiude l’intero patrimonio storico culturale della zona, iniziando e terminando a Claremont.

Info by THEMA NUOVI MONDI SRL

per UFFICIO TURISMO del NEW HAMPSHIRE www.visitnh.gov

20 set

Viaggio tra le meraviglie autunnali nel Montana

inserito da ThemaNuoviMondi

TGAW - Horizontal - Tagline con statiTemperature più fresche e cambio di colori: l’autunno è la stagione perfetta per rallentare e scoprire il Montana da un’altra prospettiva, imboccando una strada scenografica, inforcando una bicicletta o pagaiando in canoa sull’acqua.

Road Trip

Immaginatevi alla guida su una strada serpeggiante poco trafficata, attraversando colori brillanti dal dorato al rosso ed all’arancione, tra paesaggi montani e praterie. Questa è l’immagine di un road trip nel Montana. Se cercate fogliame dorato che si riflette in acque cristalline prendete la strada scenografica MT Fall picMontana Highway 35 e U.S. Highway 93 attorno al lago Flathead Lake. Seguendo questa strada, attorno al lago d’acqua dolce più grande che esista da ovest del Mississippi River, vi sentireste trasportati dalla bellezza delle sue profondità mistiche. Puntate verso est per oasi fluviali intatte e vasti paesaggi spruzzati di arancio e rosso. Qui potete imboccare strade meno frequentate ed avventurarvi lungo la Kings Hill Scenic Byway per provare l’esperienza della struggente aspra bellezza della Lewis and Clark National Forest. Se cercate un viaggio itinerante che attraversi troneggianti picchi montuosi e panorami spettacolari, non vorrete di certo perdervi la mitica Beartooth Highway. Qui con l’auto si sale letteralmente verso straordinarie vedute di cime oltre i 300 metri. Da Red Lodge seguite la highway ad ovest dello Yellowstone National Park per abbondanti opportunità d’avvistamento di bisonti, cervi ed altre specie faunistiche allo stato brado.

In Bicicletta

Poca gente, temperature perfette e paesaggi da cartolina sono solo alcuni dei motivi del perché il Montana sia il posto perfetto da esplorare in autunno. Immergetevi nell’aria fresca di montagna e nei colori autunnali imboccando il Bitterroot Trail. Il percorso pavimentato per le biciclette si trova nella Bitterroot Valley, circondato delle Bitterroot Mountains ad ovest e dalle  Sapphire Mountains ad est. Nel seguire il percorso semplicemente ipnotizzante godrete di spettacolari vedute di picchi innevati, un fall foliage accesso e pittoresche piccole cittadine.
Se preferite pedalare con vedute fluviali allora esplorate la  Paradise Valley imboccando una sentiero ondulato lungo l’imponente Yellowstone River incastonato tra le due catene montuose torreggianti Gallatin ed Absaroka Mountain. Dai pioppi dorati baciati dal sole ai pioppi americani fino alle maestose vette che si scorgono a distanza, questa vallata conferma a buon diritto il suo nome proprio in autunno!

Per una varietà perfetta di scenari autunnali, intraprendete un viaggio in bicicletta lungo la spina dorsale della Montagne Rocciose da Choteau ad Augusta. Tra le montagne selvagge e le foreste ad ovest, i ranch e le fattorie ad est, questa strada vi offre il meglio dei due mondi e vi regalerà indelebili ricordi.

In Canoa

Immaginate di scivolare sulle acque calme come se foste gli unici nel luogo e godere unicamente dei suoni della natura mentre pagaiate. Aggiungete i colori autunnali che si rifrangono sui paesaggi ed ottenete un quadro perfetto della vacanza nel Montana. Seguite il percorso Clearwater River Canoe Trail nella Seeley-Swan Valley per un paio d’ore di tranquilla escursione in un braccio del fiume che rimane chiuso alle barche a motore. Mentre si fluttua si gode delle spettacolari panoramiche della valle e si passa attraverso una laguna carica di salici che d’autunno si tingono di brillanti tonalità gialle.

Avventuratevia nord al Glacier National Park e navigate sulle limpide acque del Lake McDonald.
Questo lago glaciale è meraviglioso in ogni epoca dell’anno, ma esplorarne le sue coste chilometriche in autunno é decisamente mozzafiato. L’impressionante contrasto di giallo acceso dei larici che punteggiano le foreste di cedri e pini regala a chi rema sul lago in questa stagione numerose magnifiche vedute ed opportunità d’avvistamento della fauna selvatica.

INFO: The Great American West – Italia – https://greatamericanwest.it/

 FB: The Great American West – Italia  

 

15 set

Eventi autunnali in Massachusetts

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PrintTradizioni e prodotti della terra e del mare a celebrare la stagione più gloriosa dell’anno. Dai campi di cranberry alla sagra delle zucche, esplorare piccole città, campagne, costa ed isole é un inno al cibo ed alle libagioni

Passato il Labor Day c’é il ritorno ai banchi di scuola a bordo dei mitici school bus gialli ed il preludio alla nuova stagione autunnale che già si esprime nei negozi con la vendita di decorazioni ed articoli che inneggiano ad Halloween.  In Massachusetts – come si sa – l’appuntamento di tradizione celtica trova nella cittadina storica della marineria Salem la sua iconica celebrazione di un mese intero ad iniziare dal 4 Ottobre con la parata d’apertura degli Haunted Happenings: quest’anno il tema é “The Magic of Hocus Pocus“.  Nel mentre a poca distanza nella piccola cittadine di Topsfield dalla fine di Settembre fino all’8 di Ottobre la Topsfield Fair festeggia il suo bicentenario: é la sagra agricola più longeva d’America che intrattiene grandi e piccoli in mostre, giochi, competizioni e svaghi oltre a premiare la più grande zucca del raccolto. A Wareham invece si inneggia alla bacca vermiglia del cranberry con la Cranberry Harvest CranberryCelebration procedendo all’annuale raccolto il 6 e 7 Ottobre, così scenografico: i campi allagati si tingono di rosso e A.D.Makepeace Company – il più grande coltivatore di mirtillo rosso americano e fondatore dell’azienda Ocean Spray cooperativa di coltivatori – invita agli eventi per ammirare lo spettacolo  ed apprendere tutte le benefiche virtù del cranberry nonché la  gamma di ricette e preparati che vanno ben oltre la classica salsa d’accompagnamento al tacchino del Thanksgiving. Musica, il farmer’s market, le gite sul battello a pale ed artigiani in esposizione ne fanno uno dei più brillanti tipici eventi della costa meridionale del Massachusetts, ad un passo tra New Bedford e Cape Cod.

Ottima la scusa per un salto esplorativo al Cape verso Wellfleet che il 13 e 14 Ottobre organizza l’annuale Wellfleet Oyster Fest. Il prelibato mollusco ha origini di pesca ben radicate in questo villaggio che si anima con divertimenti e sapori di cucina locale esclusivamente basata sul pescato, passeggiate guidate, musica dal vivo, una corsa podistica di 5K ed ovviamente la leggendaria competizione spettacolare di “oyster shuck-off”. Il passo é breve per un aliscafo ed una corsa all’isola di Martha’s Vineyard per il Food & Wine Festival. Nell’elegante villaggio di Edgartown, che sprigiona tutte le memorie dell’antica baleneria grazie alle sue splendide dimore, l’appuntamento esalta la tradizione isolana dei campi coltivati  e dei pescherecci combinando talenti culinari e gastronomia alle sue radici: dal pescatore all’ostricaro, dal contadino all’artigiano.

All’interno dello stato, tra campi coltivati, vallate e piccole città si festeggia la mela, frutto ben poco proibito in Massachusetts tale la sua abbondanza con meleti a profusione! Dal 6 al 10 Ottobre la Brookfield Apple Country Fair nel villaggio di Brookfield é lo specchio della classica sagra della tradizione con banchetti artigianali e gastronomici ove la mela regna sovrana con tanto di competizione Appleper la migliore apple pie, ma spiccano anche tutte le arti ed i manufatti artigianali: dal tessile con splendidi quilt, ai diversi articoli con legno intagliato e giocattoli di legno ed ovviamente musica dal vivo. Abbondano generosi i Farmer’s Market: quello di Amherst ad esempio – splendida cittadina collegiale, città natale di Emily Dickinson – espone tutto il mese di Ottobre. La chiusura di questa esperienza km0 in Massachusetts spetta a Boston che riserva dall’11 al 14 Ottobre l’evento The Taste of WGBH Food and Wine Festival presso gli studi televisivi del canale televisivo di Boston WHBH nel quartiere di Brighton, con una cornucopia di sapori che richiama i migliori chef del New England, i produttori, i viticoltori ed i birrai nel creare assaggi a volontà. Ulteriore sapore é offerto dalla musica dal vivo con spettacoli e da dimostrazioni gastronomiche di chef.
 

INFO: massvacation.it – bostonma@themasrl.it – FB Visit Massachusetts Italia

09 set

Leaf Peeping nelle Smokies: esplorazione autunnale in Tennessee

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TSUSA_logo_siteD’autunno quando le temperature afose del Sud cominciano a scendere e le foglie degli alberi si manifesteno nei colori del giallo e del bordeaux trasformando il paesaggio in una tavolozza calda, é tempo di esplorare i Monti Appalachi e gli splendidi scenari delle Great Smoky Mountains con oltre  75.00 ettari di pittoreschi scenari.

Durante un viaggio in Tennessee è d’obbligo visitare Memphis e  Nashville per calarsi nello scenario musicale che queste due città emanano giorno e notte. Non si può evitare poi di fare una puntata a Lynchburg ove si produce il Whiskey del Tennessee – il celeberrimo marchio Jack Daniel’s. Per un’esperienza di viaggio autunnale invece si visitano  Cades Cove e Ober Gatlinburg.

Cades Cove è un insediamento pionieristico che risale al 1800 all’interno del Great Smoky Mountain Nationals Park. Qui si perlustrano le case di legno, le fattorie, i mulini e le chiese sentendo l’epoca durante la quale i pionieri vissero. Si sosta davanti a splendide vedute e si ammira la maestosità delle Great Smoky Mountains con la vista che spazia sulle fronde degli alberi che in autunno mutano il colore. Fall in TNCi si può dedicare ad una gita a cavallo con un tour guidato che conduce attraverso sinuosi sentieri tra gli alberi, in una zona praticamente vergine: 2.400 ettari rimasti intatti come 200 anni fa. Questa valle circondata dalle montagne é uno dei tesori del parco nazionale; un tour della Cades Cove Loop Road strada scenografica di 18 km richiede dalle 2 alle 4 ore poiché c’è molto da vedere; la strada é aperta dall’alba al tramonto. Il vantaggio di Cades Cove é che nonostante l’isolamento non é poi così distante dalla civiltà moderna; GATLINBURG é la meta ove presumibilmente si alloggia, considerandone la vasta offerta ricettiva. Qui THE SMOKY MOUNTAIN BREWERY orgogliosamente si presenta come posto ideale per un po’ di relax dopo una mattinata trascorsa a cavallo o a fare hiking. E’ la più antica birreria artigianale del Tennessee orientale e negli ultimi 22 anni ha perfezionato le sue ricette. Dopo un assaggio di birra rinfrescante anche lo shopping é a portata di mano nel donwtown di Gatlinburg: Shops at Ober é una meta ove si trovano dolci e caramelle prodotte localmente, arte e souvenir. Se non bastasse OBER GATLINBURG é un’estensione ideale: con una delle seggiovie più grandi d’America e viste spettacolari sulle Smokies; in quasi 4 km. di escursione si ottengono panoramiche aeree della natura autunnale coi suoi colori vivaci. E’ bene sapere che Ober Gatlinburg è anche una delle tre location dello Stato dove il Department of Tourist Development ha installato uno speciale telescopio “Viewfinder” che consente anche a chi ha problemi di daltonismo di poter ammirare gli straordinari colori autunnali del foliage. Una volta raggiunta la cima ci si svaga tra divertenti negozi e ristoranti. Si consiglia SEASONS of OBER RESTAURANT che oltre agli scenari di stagione abbina ottimi menù: “dinner with a view” é una della sue prerogative da oltre 50 anni! La vacanza continua con una sana colazione nella località di Sevierville all’APPLEWOOD FARMHOUSE RESTAURANT che dispone della più vasta scelta di pancake, waffle ed ovviamente dei caserecci apple cinnamon muffins. Combinata ideale con THE APPLE BARN CIDER MILL: si raccolgono le mele nel meleto, poi si assaggiano le deliziose specialità fatte in casa al general store. E’ un posto ideale ove acquistare la merenda della giornata e godere della bellezza dei paesaggi naturali.

Fatto il pieno, si punta in direzione del THE ISLAND IN PIGEON FORGE per salire sulla ruota panoramica THE GREAT SMOKY MOUNTAIN WHEEL che gira ai piedi delle Great Smoky Mountains a circa 70 metri d’altezza. E dopo queste splendide vedute dall’alto, ci si immerge nei colori accesi a bordo del ROARING FORK MOTOR NATURE TRAIL: una decina di chilometri nel parco nazionale invitano a rallentare il passo per ammirare il paesaggio circostante che alterna ruscelli, foresta, antichi edifici pionieristici fino a RAINBOW FALLS, cascate di 24 metri. Coronate la vacanza e l’itinerario autunnale in Tennessee con una cena che soddisfa palato ed occhi al GREENBRIER RESTAURANT. Ingredienti freschi, atmosfera intima ed – ovviamente – una vista spettacolare grazie alle grandi finestre dal pavimento al soffitto.

TravelSouthUSA@themasrl.it – FB: Travel South USA –  Italiawww.travelsouth.visittheusa.com

02 set

Il Direttore del Turismo del Nord Dakota nominato “State Tourism Director of the Year 2018”

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TGAW - Horizontal - Tagline con statiSara Otte Coleman –  Direttore del Turismo dello stato del Nord Dakota – è stata premiata come State Tourism Director of the Year per il 2018. Questo importante riconoscimento viene consegnato a quei professionisti la cui leadership ha portato a considerevoli  miglioramenti e sviluppi nel comparto “travel and tourism” di uno  stato. Coleman è stata premiata davanti ad una platea di Direttori del Turismo durante l’annuale Educational Seminar for Tourism Organizations (ESTO) organizzato dalla U.S. Travel Association, che per il 2018 si è tenuto a Phoenix/AZ tra l’11 ed il 14 agosto scorsi.

“Sara è una risorsa fondamentale per il  North Dakota ed è significativo che i suoi colleghi le abbiano donato questo riconoscimento” ha dichiarato il Governatore dello stato Doug Burgum. “Siamo molti ND Sara Otte Colemangrati a Sara, al suo staff ed ai suoi partner per il costante lavoro atto ad attrarre visitatori nuovi, e non,  verso il leggendario North Dakota. Il turismo è un fattore primario per la crescita della nostra economia, in grado di attirare forza lavoro del 21°secolo  e di generare  entrate per centinaia di attività commerciali fondate sul turismo”. In qualità di Direttore del Turismo della stato, Coleman è incaricata di dirigere lo sviluppo dell’industria, la pianificazione strategia, il posizionamento del brand, il marketing e le relazioni con i media, il coinvolgimento di investitori  ed i servizi per i visitatori.

Da quando ha avuto inizio il suo mandato nel 2003,  la travel industry del North Dakota è cresciuta del 125% ed attualmente produce $3 miliardi l’anno. Coleman si è dedicata con costanza a costruire l’immagine del North Dakota ed a supportare piccole attività commerciali e comunità in tutto lo stato. E’ stata strumentale nell’assicurarsi oltre $110 milioni in fondi dedicati a nuove attrazioni e per operazioni di marketing in tutto lo stato. Durante il suo operato, il budget media annuale è cresciuto da $350,000 al oltre $3 milioni con un consistente ritorno sugli investimenti.

“Sara crede fermamente nella bellezza del North Dakota e nella forza della sua industria del turismo,” ha affermato Roger Dow, Presidente e CEO della U.S. Travel Association. “Questo premio è un riconoscimento sia per la sua dedizione sia per la grande influenza che il suo lavoro ed il suo entusiasmo hanno avuto sull’industria del turismo”.

L’industria del turismo in North Dakota supporta oltre 3.000 attività commerciali e  42.000 posti di lavoro in tutte le contee dello stato; dagli aeroporti ai ristoranti, il turismo in North Dakota genera oltre $3 miliardi l’anno.

Il National Council of State Tourism Directors della U.S. Travel Association — ente che rappresenta gli uffici del turismo di tutti gli stati e dei territori statunitensi — vota per il premio ogni anno prima di ESTO, il più importante incontro annuale per professionisti in materia di destination marketing. I candidati per lo State Tourism Director of the Year sono nominati da una giuria di direttori del turismo di stati e territori. Per maggiori informazioni: https://esto.ustravel.org/

INFO: The Great American West – Italia – https://greatamericanwest.it/

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